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Posts Tagged ‘Abusi sessuali’

Tratto dal Sito della Polizia di Stato

  • Dite ai vostri figli di non fornire dati personali (nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici), potrebbero essere utilizzati da potenziali pedofili.
  • Controllate quello che fanno i vostri figli quando sono collegati e quali sono i loro interessi.
  • Collocate il computer in una stanza di accesso comune piuttosto che nella camera dei ragazzi e cercate di usarlo qualche volta insieme ai vostri figli.
  • Non permettetegli di usare la vostra carta di credito senza il vostro permesso.
  • Controllate periodicamente il contenuto dell’hard disk del computer usato dai vostri figli, verificando la “cronologia” dei siti web visitati.
  • Cercate di stare vicino ai vostri figli quando creano profili legati ad un nickname per usare programmi di chat.
  • Insegnategli a non accettare mai di incontrarsi personalmente con chi hanno conosciuto in rete, spiegando loro che gli sconosciuti così incontrati possono essere pericolosi tanto quanto quelli in cui ci si imbatte per strada.
  • Leggete le e-mail con i vostri figli, controllando ogni allegato al messaggio.
  • Dite loro di non rispondere quando ricevono messaggi di posta elettronica di tipo volgare, offensivo o pericoloso e, allo stesso tempo, invitateli a non usare un linguaggio scurrile o inappropriato e a comportarsi correttamente.
  • Spiegate ai vostri figli che può essere pericoloso compilare moduli on line e dite loro di farlo solo dopo avervi consultato.
  • Stabilite quanto tempo i vostri figli possono passare navigando su Internet e, soprattutto, non considerate il computer un surrogato della baby-sitter.
  • Esistono particolari software, facilmente reperibili su internet, che impediscono l’accesso a siti non desiderati (violenti o pornografici per esempio). I “filtri” possono essere attivati introducendo parole-chiave o un elenco predefinito di siti da evitare. E’ opportuno però verificare periodicamente che funzionino in modo corretto e tenere segreta la parola chiave.

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tratto da un articolo della redazione di Girlpower.it

In materia di abusi purtroppo c’è molta, troppa ambiguità.

Quando si tratta di giudicare se un particolare apprezzamento,
un gesto, un atteggiamento, possano essere imputati come
violenza… le opinioni non collimano.

C’è chi è più “tollerante”… chi parla di fraintendimenti.

Ecco allora come capire se quell’atteggiamento
che vi turba o vi angoscia rientra in quest’ambito:

Violenza sessuale
Devono essere definiti violenti tutti gli atti sessuali compiuti da
una o più persone su un’altra persona, contro la sua volontà o
in tutti i casi in cui la persona abusata non è consapevole di quanto
stia avvenendo. Il codice penale Italiano distingue tra Violenza
carnale e Atti di libidine violenti. La violenza carnale avviene quando
la vittima subisce una penetrazione anale o vaginale. Gli atti di
libidine sono tutti quegli atti orientati a produrre eccitamento sessuale
 nel loro esecutore, mediante contatto fisico con parti del corpo della vittima

Si deve considerare abuso un atto sessuale delle due categorie
sopra riportate quando venga compiuto:

– usando la violenza
– usando la minaccia
– su persone di meno di 14 anni
– su un minore di 16 anni affidato a chi compie l’atto
– su una persona incapace di capire

cosa stia succedendo a causa di problemi fisici o psicologici
– su una persona tratta in inganno
L’abuso sessuale costituisce una grave violazione dei diritti
 e della dignità di una persona, e crea gravissimi problemi
 a chi la subisce.
Nei casi di qualsiasi tipo di abuso sessuale non parliamo
mai di SESSUALITA’, bisogna parlare di VIOLENZA

Difendersi dalla violenza sessuale
Non è vero che siano vittime di violenza sessuale solo le
persone che adottano comportamenti a rischio o che non
siano capaci di difendersi
Lo stupro, può avvenire ovunque
, anche di giorno, alla fermata dell’autobus, in un aula a scuola,
in palestra, dentro la propria casa. Quanto alla possibilità di
difendersi, va detto che alcune situazioni di terrore paralizzano
il nostro corpo e ci impediscono di reagire. Va inoltre considerato
che le reazioni possono spesso innescare maggiori violenze che
arrivano all’assassinio della vittima: quando il violentatore si
vede frustrato il suo tentativo di mostrare la sua onnipotenza
si comporta come se avesse di fronte un nemico in combattimento.

Alcuni consigli:
– Non fidarsi mai delle apparenze, il violentatore può
essere chiunque, quindi meglio conoscere bene le persone
con cui si rimane soli in situazioni a rischio
– Al primo sospetto assumere atteggiamenti difensivi
e attirare l’attenzione di altre persone o allontanarsi velocemente
– Attenzione a droghe e bevande alcooliche che
diminuiscono la capacità di vigilanza e riducono la sensazione
di pericolo.
– Anche se in luoghi isolati, urlare a squarciagola.
– Denunciare sempre alla polizia tutti gli episodi di violenza:
in genere gli stupratori vengono catturati con più facilità
degli altri criminali.
– Se si subisce violenza, non tenersi il segreto per vergogna
ma confidarlo immediatamente ad un’amica/o, ai genitori, a chiunque.
Se il trauma subito è troppo forte, richiedere qualsiasi forma
di assistenza psicologica
Informazioni tratte da Informagiovani.it

E se succede davvero, che fare?
Se purtroppo dovesse capitare, la prima cosa da
fare è (anche se sembra una follia solo il pensiero) evitare di lavarsi
e recarsi immediatamente:
– presso un centro anti violenza (ve ne sono in varie città) o
all’ospedale in un reparto di ostetricia e ginecologia o dal vostro
ginecologo di fiducia o in un centro AIED o presso altre
associazioni di tutela e assistenza alla donna
Verrà redatto un referto medico accurato che prevede:
visita generale, visita ginecologica, prelievo di muco vaginale
per accertare la presenza di sperma e infezioni ed eventualmente
la prova del DNA, un prelievo di sangue per la ricerca di malattie
infettive, prescrizione di eventuali cure e prognosi
<Fare un referto non obbliga alla denuncia ma per la
denuncia è indispensabile il referto>

Oltre all’assistenza sanitaria ti verranno messi a disposizione
indirizzi per supporto psicologico e legale ma soprattutto
per non sentirsi sole. Vergogna la dovrebbe avere, chi violenta,
chi usa violenza, chi estorce un rapporto sessuale usando forza
fisica o economica o il ricatto. Vergogna la devono provare tutti
coloro che giustificano lo stupratore o cercano di dare colpe alla vittima.
Nessuno merita di subire violenza e tanto meno una violenza sessuale,
niente giustifica una violenza sessuale
Proposte di legge contro la violenza sessuale info tratte dal sito www.aied.it
In Italia l’abuso sessuale è stato tollerato sino a pochissimo tempo
fa e i processi per stupro venivano condotti all’insegna del più marcato
disprezzo verso la vittima, verso la quale veniva scaricata la
responsabilità di aver, in qualche modo, attivato la “naturale eccitazione”
del colpevole, di averlo provocato in parole povere.
E’ da almeno 17 anni che il Parlamento discute sulla necessità di punire
diversamente e in maniera più severa la violenza sessuale, ma finora
non è riuscito ad approvare alcuna legge, per le forti resistenze che
l’argomento suscita. Diverse proposte di legge sono state presentate
su questo tema.
Esse mirano ad introdurre l’importante principio che la
violenza sessuale è un delitto contro la persona e non contro
la moralità pubblica e il buon costume, come invece stabilisce il
Codice vigente.
Inoltre, le proposte tendono ad abolire la distinzione tra
atti di libidine violenta (per cui è prevista una riduzione della pena)
e violenza sessuale (stupro). Infine, un altro significativo punto
riguarda la procedibilità d’ufficio per questo tipo di reato, grazie
alla quale la giustizia può intervenire anche se la denuncia non
è stata fatta dalla persona offesa

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