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DENUNCIA VI@ WEB

Servizio per la presentazione di denunce di smarrimento o di furto ad opera di ignoti, utilizzabile da tutta Italia.
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Arma dei Carabinieri

Arma dei Carabinieri

« …l’Arma della fedeltà immobile e dell’abnegazione silenziosa; l’Arma che nel folto della battaglia e di qua dalla battaglia, nella trincea e nella strada, nella città distrutta e nel camminamento sconvolto, nel rischio repentino e nel pericolo durevole, dà ogni giorno eguali prove di valore, tanto più gloriosa quanto più avara le è la gloria;…” »

(12 giugno 1917 – Gabriele d’Annunzio)

Arma dei Carabinieri

Lo stemma araldico dell’Arma dei Carabinieri
Attiva 13 luglio 1814
Nazione Italia
Tipo forza armata terrestre
Patrono Virgo Fidelis
Motto nei secoli fedele
Colori rosso e blu
Simboli
Fregio distintivo dei Carabinieri
Progetto:Guerra

L’Arma dei Carabinieri è una forza di polizia a competenza generale e ad ordinamento militare. Essa ha rango di forza armata ed è quindi annoverata direttamente tra le altre forze armate italiane, Esercito Italiano, Marina Militare ed Aeronautica Militare. Per via della sua doppia natura di forza armata e forza di polizia le sono devoluti compiti militari, concorrendo alla difesa della Patria, partecipando alle operazioni militari in Italia e all’estero, esercitando le funzioni di polizia militare, garantendo la sicurezza delle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero, e di polizia, nel cui ambito esercita funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.

Indice

  • 1 Alcuni dati numerici sul personale
  • 2 Simboli
    • 2.1 Lo stemma araldico
      • 2.1.1 Descrizione
    • 2.2 La marcia
    • 2.3 Il motto
    • 2.4 La Virgo Fidelis
  • 3 Uniformi
  • 4 I gradi dell’Arma dei Carabinieri
  • 5 Storia
    • 5.1 Battaglie
    • 5.2 La gestione De Lorenzo
    • 5.3 Compiti istituzionali
  • 6 Organizzazione e specialità
    • 6.1 Dipendenze
    • 6.2 Organizzazione Centrale
    • 6.3 Organizzazione Territoriale
    • 6.4 Organizzazione Addestrativa
    • 6.5 Organizzazione Mobile e Speciale
      • 6.5.1 Organizzazione Mobile
      • 6.5.2 Organizzazione Specializzata
    • 6.6 Altri reparti
    • 6.7 Centro Sportivo
  • 7 Mezzi in dotazione
  • 8 Armamento
  • 9 Influenza nella società
  • 10 Note
  • 11 Voci correlate
  • 12 Altri progetti
  • 13 Collegamenti esterni

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Alcuni dati numerici sul personale

Gli effettivi dell’ Arma sono circa 110.000.

Dal 1999 è ammesso ai concorsi personale di sesso femminile.
Le donne nell’ Arma risultano essere:

  • Ufficiali 163
  • Marescialli 201
  • Appuntati e carabinieri 183
  • Allievi (dei vari ruoli) 162

Totale donne nei carabinieri: 709

Dati sulla presenza femminile forniti dal Comando Generale dei carabinieri il 22 gennaio 2007

Simboli

L’Arma dei Carabinieri è rappresentata da:

  • Uno stemma araldico
  • Una bandiera di guerra
  • Una marcia d’ordinanza
  • Una Santa Patrona (la Virgo Fidelis)

Lo stemma araldico

Lo stemma araldico attualmente in uso venne concesso, e in parte modificato, il 21 maggio 2002 con l’elevazione dei Carabinieri a rango di forza armata.

Descrizione

È uno scudo italiano di forma mistilinea rosso inquartato da una croce diminuita d’argento con al capo sfondo azzurro. Il rosso a significare l’ardire e il coraggio e il sacrificio; l’azzurro simboleggia il valore, la fedeltà e la patria. Nel I e IV quadrante inquartato una mano destra recisa d’argento impugnante un serpente verde, con la testa e la coda rivolta a destra, allumato e linguato di nero. Il serpente simboleggia la cautela e il buon governo. Nel II e III quadrante inquartato invece una granata d’oro infiammata. La granata è anche l’unico simbolo presente sulle divise (sul cappello e sul braccio) ed è da sempre simbolo di ordini militari moderni; infatti venne applicata per la prima volta come simbolo dai nobili Brugioni che avevano, ottenendo per questo il titolo, comandato l’artiglieria nella vittoria degli Estensi contro le truppe papali. Al capo è presente un leone illeopardito, passante, d’oro, allumato, linguato di rosso, armato d’oro e sostenuto dalla linea di partizione. Il leone indica la determinazione del buon governo. Sullo sfondo del leone il tronco di rovere d’argento con i rami doppiamente decussati con otto ghiande color oro. Il rovere significa glorie militari, decorazioni conseguite, antichità, costante rinverdimento, merito riconosciuto e animo forte e spirito guerriero. Sotto lo scudo su lista svolazzante color azzurro scuro il motto, creato dal capitano Cenisio Fusi, a caratteri maiuscolo in lettere lapidarie romane colore oro spento NEI SECOLI FEDELE. L’intero scudo è timbrato da una corona color oro. La corona è turrita merlata alla guelfa, murata di nero, formata da cerchio rosso interno, con due cordoni di muro sostenenti otto torri di cui cinque visibili. Le torri a loro volta sono di foggia rettangolare merlate di dodici con quattro merli visibili e due angolari, chiuse e finestrate di uno di nero, il fastigio merlato di quarantotto di cui ventiquattro visibili e sei merli fra torre e torre.

La marcia

La marcia di ordinanza dell’Arma dei Carabinieri è intitolata La fedelissima e fu composta nel 1929 dal direttore della banda dell’Arma, il maestro Luigi Cirenei.

Il motto

Il motto dell’Arma dei Carabinieri è: Nei secoli fedele.

Venne creato nel 1914, per il primo centenario dell’Arma, e concesso come motto araldico ai carabinieri da Vittorio Emanuele III il 10 novembre 1933, in applicazione della legge 24 marzo 1932 n. 293, che riguarda i motti araldici per l’Esercito Italiano.

Contrariamente a quanto si crede, non fu Gabriele d’Annunzio a coniarlo, ma il capitano Cenisio Fusi.

Il motto andò a sostituire il precedente, “Usi obbedir tacendo e tacendo morir” (versi tratti dal poema “La Rassegna di Novara”, di Costantino Nigra), da molti considerato alquanto gramo a causa del richiamo funesto, sebbene si dovette attendere ben oltre dopo la seconda guerra mondiale perché il nuovo riscuotesse sufficiente diffusione.

La Virgo Fidelis

La patrona dell’Arma dei Carabinieri è la Virgo Fidelis.

Virgo Fidelis é il titolo di onore e di lode con cui la Madonna viene invocata nelle Litanie Lauretane: l’8 dicembre 1949 Papa Pio XII proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri” fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, giorno della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber.

Uniformi

Un carabiniere con l'uniforme per servizi ordinari invernali

Un carabiniere con l’uniforme per servizi ordinari invernali

L’uniforme ordinaria è di colore nero sia nella versione invernale che estiva (esse si differenziano solo per la qualità del tessuto): si compone di una giacca ad un petto con quattro bottoni argentati indossata sopra a camicia bianca con cravatta nera. Gli Ufficiali hanno alamari fioccati sui baveri (il restante organico ha gli alamari metallici fissati con clips) e non portano la banda rossa verticale sul lato dei pantaloni (la banda rossa sul lato dei pantaloni è portata fino al grado di maresciallo capo).

Il colore adottato dall’uniforme è variato sul nero solo verso la fine degli anni ’90. Sino al 1989, il colore dell’uniforme estiva era il cachi (familiarmente noto come “coloniale”). Per un breve periodo, dal 1990 sino al 1998-1999, l’uniforme estiva è stata di colore blu turchino (il modello blu e quello nero hanno convissuto per qualche tempo, nell’attesa che fosse completata l’acquisizione delle uniformi nere che costituiscono la dotazione vigente).

L’uniforme di servizio estiva si compone di una camicia in color avio e pantaloni neri; anch’essa sino alla fine degli anni ’80 era di color cachi. Tra il 1990 ed 1999,per le ragioni prima ricordate, i calzoni furono blu turchino.

I marescialli ed i brigadieri capo nei servizi armati indossano il cinturone con spallaccio (ove viene appesa una fondina chiusa in cuoio per la pistola), mentre il restante personale indossa la tradizionale bandoliera e porta la pistola in una specifica fondina da fianco. Gli ufficiali portano l’arma d’ordinanza sotto la falda della giacca.

Sin dalla fondazione del Corpo, i carabinieri portano sul bavero della giubba gli alamari anziché l’ordinaria mostrina di tutti gli altri militari italiani (con l’unica altra eccezione per i granatieri di Sardegna): si tratta di una delle differenze che nel tempo questa uniforme ha sempre avuto rispetto alle altre (fra le prime, il colore celeste del colletto e dei paramani, la fodera rossa della giubba, i bottoni in argento bombati).

Allievi della Scuola Ufficiali di Roma in grande uniforme speciale

Allievi della Scuola Ufficiali di Roma in grande uniforme speciale

Il copricapo (il berretto) è rigido con fregio dell’Arma (metallico per appuntati e carabinieri, più massiccio di seta per i brigadieri, dorato per i marescialli e gli ufficiali mentre per i generali il fregio è a forma di aquila mon monogramma RI al centro). ogni berretto è nero e riporta un soggiolo fermato da due bottoni bombati, il soggiolo è nero per carabinieri e appuntati mentre diventa bianco dal grado di brigadiere capo a quello di capitano poiché dal grado di maggiore il soggiolo diventa in doppio cordoncino intrecciato. Dal grado generae di brigata infine il soggiolo diventa una treccia.

Il fregio dei Carabinieri è la granata con la fiamma con tredici punte piegata dal vento con monogramma R.I., anch’essa un segno di vicinanza con i granatieri (che hanno uguale granata ma con la fiamma ritta). ma dal grado di generale diventa unìaquila circondata dagli allori con monogrammari al centro, impresso in uno scudo.

La grande uniforme speciale è costituita da un abito con decorazioni e cordelline, pantaloni con bande, camicia bianca con colletto diritto inamidato, guanti bianchi, stivaletti neri (con fascette metalliche di sperone per i soli Ufficiali) e, se necessario, cappotto impermeabile (mantello di panno nero per gli ufficiali).

Il copricapo della grande uniforme speciale, popolarmente (ma non ufficialmente) detto “lucerna”, ospita il notissimo pennacchio rosso e blu (gli ufficiali indossano invece la feluca con pennacchio). I militari appartenenti alla Banda Musicale dell’Arma dei carabinieri e alle fanfare dei battaglioni indossano, invece, un pennacchio bianco e rosso.

L’uniforme operativa (o da ordine pubblico) è di colore blu: si compone di basco, giubba e pantaloni, fazzoletto da collo blu con profilatura rossa, guanti in pelle nera, stivaletti anfibi neri operativi. Per alcuni reparti operativi è prevista una policroma per i seguenti reparti:

  • Cacciatori di Calabria e Sardegna;
  • 1o Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”

Le uniformi femminili si distinguono da quelle maschili per le abbottonature, la foggia delle giacche, la gonna (solo all’interno degli uffici) e per il berretto di particolare foggia.

I gradi dell’Arma dei Carabinieri

Premere espandi, qui sotto a destra, per visualizzare la tabella.

Ufficiali generali

Generale
Capo di Stato Maggiore della Difesa

Generale di corpo d’armata
Comandante generale

Generale di corpo d’armata
Vicecomandante generale

Generale di corpo d’armata

Generale di divisione

Generale di brigata
Ufficiali superiori

Colonnello

Tenente colonnello

Maggiore
Ufficiali inferiori

Capitano

Tenente

Sottotenente
Marescialli – ruolo ispettori

Maresciallo aiutante luogotenente[1]

Maresciallo aiutante (s UPS)

Maresciallo capo

Maresciallo ordinario

Maresciallo
Brigadieri – ruolo sovrintendenti

Brigadiere capo

Brigadiere

Vice brigadiere
Carabinieri ed appuntati

Appuntato scelto

Appuntato

Carabiniere scelto

Carabiniere

Storia

Il corpo fu creato da Vittorio Emanuele I di Savoia, re di Sardegna, con lo scopo di fornire al Piemonte un corpo di polizia simile a quello francese della Gendarmerie. I compiti di polizia in quel periodo erano svolti dai Dragoni di Sardegna, corpo creato nel 1726 e composto da volontari, mentre parallelamente andava sviluppandosi il progetto di un apposito Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza.

Parata dei carabinieri il 2 giugno 2006 a Roma

Parata dei carabinieri il 2 giugno 2006 a Roma

Dopo l’occupazione di Torino da parte dei soldati francesi, alla fine del XVIII secolo, quando questi lasciarono il campo alla famiglia Savoia, con la legge reale del 13 luglio 1814 (“Regie Patenti”), fu istituito il corpo dei Reali Carabinieri, al quale vennero via via assegnate crescenti funzioni di polizia. Essi raccoglievano l’eredità dei Reali Cavalleggeri che, a loro volta discendendo dal corpo dei Cacciatori Reali (poi riuniti nel Corpo dei Moschettieri di Sardegna), avevano maturato ragioni d’onore nella lotta al brigantaggio in Sardegna; dai Cacciatori derivano anche i Granatieri (appunto detti “di Sardegna”), la cui storia divide non pochi elementi con quella dei Carabinieri.

Da un punto di vista militare, si trattava di un corpo di fanteria leggera, e dunque più elitario rispetto ad un corpo di fanteria di linea; il primo personale arruolato fu infatti selezionato nell’eccellenza dei reparti piemontesi e per molto tempo restò un corpo d’élite (si pensi, ad esempio, che tutti i Carabinieri dovevano saper leggere e scrivere, capacità al tempo davvero minoritarie). L’arma tipica era ovviamente la carabina, non ancora del tutto rimossa dalle ordinanze per ovvi motivi di tradizione.

I Carabinieri vennero costituiti in Arma (così si chiama ciascuna delle componenti dell’Esercito) e nel tempo ne divennero la prima Arma, o “l’Arma” per antonomasia.

Come Arma i Carabinieri hanno combattuto in ogni conflitto nel quale l’Italia sia stata coinvolta, riportando molte perdite in termini di vite umane e componendo un imponente medagliere per atti eroici compiuti in ogni parte del mondo. I Carabinieri sono particolarmente orgogliosi della memoria del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, che morì a Palidoro, vicino a Roma, durante la seconda guerra mondiale, ucciso dai tedeschi per rappresaglia dopo essersi autoaccusato per salvare 22 condannati a morte. La storia dei Carabinieri è coronata di molti altri, purtroppo tragici, simili comportamenti altruistici, circostanza che ha garantito da sempre una grande popolarità all’Arma da parte della popolazione. Uno degli appellativi con il quale ci si riferisce all’Arma è La Benemerita.

Battaglie

Le principali battaglie cui presero parte i Carabinieri, prima delle guerre mondiali, sono:

  • Grenoble, 5 luglio 1815 (battesimo del fuoco)
  • Pastrengo, 30 aprile 1848, Bandiera dell’Arma insignita della prima Medaglia d’Argento al Valor Militare.
  • Verona, 6 maggio 1848, Bandiera dell’Arma insignita della prima Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
  • Custoza, Staffalo, Sommacampagna, Valeggio, Milano, Peschiera del Garda, 24 luglio – 4 agosto 1848.
  • Perugia, Garigliano, Mola di Gaeta, 14 settembre – 4 novembre 1860.
  • Monzambano, Villafranca, Custoza, 24 giugno 1866.
  • Presa di Roma, 20 settembre 1870, insieme ai Bersaglieri.
  • Sciara Sciat e Due Palme (Guerra Italo-Turca, 1911-1912).

Nella prima guerra mondiale i Carabinieri si distinsero nelle seguenti battaglie:

  • Battaglia del Podgora, 19 luglio 1915

Per il contributo nel primo conflitto mondiale la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Nella seconda guerra mondiale i Carabinieri si distinsero nelle seguenti battaglie:

  • Battaglia di Culqualber (Etiopia), 6 agosto – 21 novembre 1941, Bandiera dell’Arma insignita della seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.
  • Battaglia di Eluet El Asel (Libia), 19 dicembre 1941.
  • Battaglia di Klisura (fronte greco-albanese), 16-30 dicembre 1941, Bandiera dell’Arma insignita di Medaglia di Bronzo al Valor Militare

La gestione De Lorenzo

Nel 1962 il generale Giovanni De Lorenzo fu investito della carica di Comandante Generale dell’Arma, succedendo al generale De Francesco; il nuovo comandante sarebbe restato, nel bene o nel male, il più conosciuto fra tutti i responsabili di questa istituzione ed avrebbe contrassegnato con la sua impronta, o secondo alcuni con la sua ombra, un periodo che resta nella storia dell’Arma ed in quella italiana per molte ragioni di differente natura.

Compiti istituzionali

L’Arma dei carabinieri, fino a quel momento la “Prima Arma dell’Esercito”, con il Decreto Legislativo 5 ottobre 2000, n. 297 è stata elevata a “rango di Forza Armata, nell’ambito del Ministero della Difesa, con dipendenza del Comandante Generale dal Capo di Stato Maggiore della Difesa. In ragione della sua peculiare connotazione di Forza militare di polizia a competenza generale, le sono affidati i seguenti

  1. compiti militari (art. 1, comma 2, Legge 78/2000):
    1. concorso alla difesa della Patria e alla salvaguardia delle libere istituzioni e del bene della collettività nazionale nei casi di pubblica calamità, in conformità con l’articolo 1 della legge 11 luglio 1978, n. 382;
    2. partecipazione alle operazioni militari in Italia e all’estero sulla base della pianificazione d’impiego delle Forze Armate stabilita dal Capo di Stato Maggiore della Difesa;
    3. partecipazione ad operazioni di polizia militare all’estero e, sulla base di accordi e mandati internazionali, concorso alla ricostituzione dei corpi di polizia locali nelle aree di presenza delle Forze Armate in missioni di supporto alla pace;
    4. esercizio esclusivo delle funzioni di polizia militare e sicurezza per l’Esercito, per la Marina Militare e per l’Aeronautica Militare, nonché, ai sensi dei codici penali militari, esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria militare alle dipendenze degli organi della giustizia militare;
    5. sicurezza delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane ivi compresa quella degli uffici degli addetti militari all’estero;
    6. assistenza ai comandi e alle unità militari impegnati in attività istituzionali nel territorio nazionale, concorso al servizio di mobilitazione.
  2. compiti di polizia (art. 3, comma 2 e 3 Decreto legislativo 297/2000):
    1. esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria e di sicurezza pubblica
    2. quale struttura operativa nazionale di protezione civile, assicurazione della continuità del servizio di istituto nelle aree colpite dalle pubbliche calamità, concorrendo a prestare soccorso alle popolazioni interessate agli eventi calamitosi

Organizzazione e specialità

L’organizzazione dell’Arma dei Carabinieri è molto ampia e capillare tanto da essere l’ente statale più ramificato nel territorio nazionale e comprende diversi reparti e specialità.

Dipendenze

L’Arma dei Carabinieri dipende tramite il Comando Generale, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa per quanto attiene ai compiti militari e, funzionalmente, dal Ministero dell’Interno, per quanto attiene ai compiti di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Organizzazione Centrale

Al vertice dell’Arma esiste il Comando Generale: è l’organo di direzione, coordinamento e controllo di tutte le attività dell’Arma. Il Comando Generale comprende il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Vice Comandante Generale e il Capo di Stato Maggiore e il Direttore di Amministrazione.

Lo Stato Maggiore, è articolato su 6 Reparti:

  • I Reparto “Organizzazione delle Forze” con funzioni di comando e di indirizzo nel campo ordinativo, addestrativo, del governo del personale, disciplinare.
  • II Reparto “Impiego delle Forze” con funzioni di comando e di indirizzo nel campo operativo e a capo della Sala Operativa.
  • III Reparto “Telematica” con funzioni di comando e di indirizzo nel settore informatico e telecomunicazioni.
  • IV Reparto “Logistica” con funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo nel settore del sostegno delle forze.
  • V Reparto “Comunicazione ed Affari Generali” con funzioni di comando ed indirizzo nei settori relazionale, promozionale ed assistenziale.
  • VI Reparto “Pianificazione Programmazione Bilancio e Controllo” con funzione amministrativa e finanziaria.

La Direzione di Amministrazione dipende direttamente dal Comandante Generale e svolge le funzioni di consulenza giuridico-amministrativa, di somministrazione delle risorse finanziarie, e di revisione della contabilità finanziaria e patrimoniale degli Enti e Distaccamenti periferici.

Organizzazione Territoriale

Carabinieri motociclisti

Carabinieri motociclisti

L’organizzazione territoriale rappresenta il fulcro dell’attività d’istituto, in quanto assorbe l’80% della forza, ed è organizzata gerarchicamente in:

  • 5 Comandi Interregionali, retti da generale di corpo d’armata, con funzioni di alta direzione, di coordinamento e di controllo nei confronti dei Comandi regionali:
    • Comando Interregionale Pastrengo (Milano)
    • Comando Interregionale Vittorio Veneto (Padova)
    • Comando Interregionale Podgora (Roma)
    • Comando Interregionale Ogaden (Napoli)
    • Comando Interregionale Culqualber (Messina)
  • 19 Comandi di Regione, retti da generale di divisione o di brigata, con funzioni di direzione, di coordinamento e di controllo delle attività dei comandi provinciali;
  • 102 Comandi Provinciali, retti da generale di brigata, colonnello o tenente colonnello, con sede in ciascun capoluogo di provincia (salvo Aosta dove è presente un Reparto Territoriale), con funzioni di direzione, di coordinamento e di controllo dei reparti dipendenti (1 o più Reparti Territoriali, eventuale Reparto Servizi e Magistratura; Reparto Operativo; Nucleo Radiomobile; Sezioni di Polizia giudiziaria; un numero variabile di Gruppi e Compagnie).
  • 18 Comandi di Reparto Territoriale, retti da tenente colonnello, organi demoltiplicatori delle funzioni di direzione, coordinamento e controllo dei Comandi Provinciali nel cui ambito sono previsti; il Reparto Territoriale di Aosta svolge la funzione di un Comando Provinciale.
  • 539 Comandi di Gruppo o Compagnia, retti da tenente colonnello, maggiore o capitano con funzione di direzione dell’attività di un numero variabile di Tenenze e Stazioni e con organi propri (Centrale Operativa e Nucleo Operativo e Radiomobile).
  • 41 Tenenze, rette da tenente, sottotenente o luogotenente e competenti su un solo comune con un numero elevato di abitanti, non in senso assoluto ma relativamente alle capacità di una stazione.
  • 4625 Stazioni, rette da luogotenente o maresciallo e diffuse a livello locale su tutto il territorio nazionale con la responsabilità diretta del controllo del territorio.

All’interno dell’organizzazione territoriale, sempre più uomini sono assegnati al servizio del Carabiniere di Quartiere.

Dai Comandi Regionali Calabria e Sardegna dipendono inoltre due reparti altamente specializzati nella lotta alla malavita organizzata e al brigantaggio; si tratta dei cosiddetti cacciatori, appartenenti al 1° Gruppo Operativo “Calabria” e allo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Sardegna” i cui militari (con il caratteristico basco rosso) sono appositamente addestrati alla repressione delle particolari forme di criminalità delle zone montuose delle due Regioni in cui sono di stanza.

Organizzazione Addestrativa

L’organizzazione addestrativa è costituita dai reparti d’istruzione responsabili della formazione, dell’aggiornamento professionale e della specializzazione degli Ufficiali, dei Marescialli, dei Brigadieri, degli Appuntati e dei Carabinieri.

Al vertice è posto il Comando delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, con sede in Roma, retto da generale di corpo d’armata, che coordina l’attività dei vari istituti di formazione:

  • la Scuola Ufficiali Carabinieri (Roma);
  • la Scuola Marescialli e Brigadieri (Firenze) articolata su:
    • 2° Reggimento Allievi Marescialli (Firenze)
    • 1° Reggimento Allievi Marescialli e Brigadieri (Velletri)
  • la Brigata Scuole Appuntati e Carabinieri (Benevento) da cui dipendono:
    • la Scuola Allievi Carabinieri di Roma, articolata su 3 Battaglioni (Roma, Campobasso ed Iglesias);
    • la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria;
    • la Scuola Allievi Carabinieri di Torino, articolata su 2 Battaglioni (Torino e Fossano);
    • la Scuola Allievi Carabinieri di Benevento;
  • la Scuola di Perfezionamento al Tiro (Roma);
  • il Centro Lingue Estere dell’Arma dei Carabinieri (Roma);
  • il Centro di Psicologia Applicata per la Formazione (Roma).

L’organizzazione comprende inoltre centri per la formazione degli specializzati :

  • Centro Elicotteri Carabinieri (Pratica di Mare)
  • Centro Carabinieri Addestramento Alpino (Selva di Val Gardena)
  • Centro subacquei (Genova)
  • Centro cinofilo (Firenze)
  • Centro Ippico (Roma)

Organizzazione Mobile e Speciale

L’organizzazione Mobile e Speciale comprende reparti dedicati all’espletamento di compiti particolari e di elevata specializzazione con funzioni di sostegno e supporto all’organizzazione territoriale.

Al suo vertice é posto il Comando delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro” (Roma), retto da generale di corpo d’armata e articolato in:

  • Comando Divisione Unità Mobili Carabinieri (Treviso);
  • Comando Divisione Unità Specializzate Carabinieri (Roma);
  • Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) (Roma).

Organizzazione Mobile

Carabinieri in assetto da ordine pubblico

Carabinieri in assetto da ordine pubblico

Il Comando Divisione Unità Mobili, con compiti di massa di manovra per fronteggiare eventi di emergenza, assolve ai compiti militari dell’Arma connessi con la difesa del territorio nazionale e la partecipazione alle operazioni militari all’estero, dà supporto all’organizzazione territoriale nelle attività di ordine pubblico e di controllo del territorio nelle grandi aree urbane e nelle zone più sensibili sotto il profilo della sicurezza pubblica e concorre alle operazioni di Protezione Civile.

Si articola in:

  • I Brigata Mobile (Roma) con alle dipendenze:
    • 1° Battaglione Carabinieri “Piemonte”(Moncalieri)
    • 2° Battaglione Carabinieri “Liguria” (Genova)
    • 3° Battaglione Carabinieri “Lombardia”(Milano)
    • 4° Battaglione Carabinieri “Veneto” (Mestre)
    • 5° Battaglione Carabinieri “Emilia Romagna” (Bologna)
    • 6° Battaglione Carabinieri “Toscana” (Firenze)
    • 8° Battaglione Carabinieri “Lazio” (Roma)
    • 9° Battaglione Carabinieri “Sardegna” (Cagliari)
    • 10° Battaglione Carabinieri “Campania”(Napoli)
    • 11° Battaglione Carabinieri “Puglia”(Bari)
    • 12° Battaglione Carabinieri “Sicilia”(Palermo)
    • Reggimento Carabinieri a cavallo (Roma)
  • II Brigata Mobile (Livorno) con alle dipendenze:
    • 7° Reggimento Carabinieri “Trentino-Alto Adige” (Laives)
    • 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” (Gorizia)
    • 1° Reggimento Carabinieri “Tuscania”(Livorno)
    • Gruppo di Intervento Speciale (Livorno)

Dipendono inoltre, sotto il profilo del sostegno logistico e addestrativo, dalla II Brigata Mobile, le unità costituenti i Reparti schierati fuori area quali: i Reggimenti MSU (Multinational Specialized Unit), impiegati in teatri operativi come Balcani ed Iraq (da quest’ultimo teatro i militari italiani hanno ripiegato in Patria in data 1 dicembre 2006); il Reggimento IPU (Integrated Police Unit), che dal dicembre 2004 sostituisce il Reggimento MSU in Bosnia Herzegovina con il compito di supportare la Polizia locale; le compagnie, i plotoni, le squadre e i nuclei di polizia militare inseriti all’interno degli schieramenti delle altre Forze Armate italiane. Lo stesso Comando Brigata, il 19 dicembre 2006, è stato colpito da un’ordinanza di arresti domiciliari (emessa dal Tribunale di Livorno) nei confronti di due ufficiali, accusati di concussione aggravata e truffa ai danni dello Stato in concorso, per aver distolto i fondi destinati alle operazioni militari all’estero per fini privati; le indagini sono ancora in corso.

Alfa Romeo Veicolo in servizio di pronto intervento

Alfa Romeo Veicolo in servizio di pronto intervento

Organizzazione Specializzata

Il Comando Divisione Unità Specializzate ha compiti di integrazione, sostegno e supporto dell’organizzazione territoriale connessi con: la tutela dell’ambiente, la tutela del patrimonio culturale, la tutela del lavoro, l’osservanza delle norme comunitarie ed agroalimentari, la repressione del falso nummario, le esigenze del Ministero degli Affari Esteri, le esigenze della Banca d’Italia, la tutela della salute, l’espletamento ed il coordinamento di attività d’indagine specialistiche, tecniche o scientifiche.

Si articola in:

  • Comando Carabinieri Ministero Affari Esteri
  • Comando Carabinieri Banca d’Italia
  • Comando Carabinieri Politiche Agricole
  • Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro
  • Raggruppamento Carabinieri per le Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), con alle dipendenze 4 R.I.S. – Reparti Investigazioni Scientifiche a Roma, Parma, Cagliari e Messina e 29 S.I.S., Sezioni Investigative Scientifiche che operano a livello interprovinciale.
  • Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale
  • Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (N.A.S.) con alle dipendenze 3 Gruppi e 35 Nuclei
  • Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente
  • Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria
  • Raggruppamento Aeromobili Carabinieri (con alle dipendenze 15 Nuclei Elicotteri)

Altri reparti

Due Carabinieri a cavallo.

Due Carabinieri a cavallo.

I Carabinieri assicurano la Guardia d’onore al Presidente della Repubblica (come prima al Re d’Italia), con il Reggimento Corazzieri, originariamente inquadrati nella Compagnia Guardie Reali del Palazzo (poi Compagnia Guardie del Re, Squadrone Carabinieri Guardie, 3° Squadrone Carabinieri a Cavallo, Comando Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica ed infine Reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica – Corazzieri con dipendenza funzionale dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica).

Centro Sportivo

L’Arma dei Carabinieri mantiene un Corpo Sportivo Militare, il Centro Sportivo Carabinieri, costituito nel 1964, e articolato in 10 sezioni: Atletica Leggera (Bologna), Scherma, Judo, Karate, Pentathlon Moderno, Tiro a Segno ed Equitazione (Roma), Sport Invernali (Selva di Val Gardena), Nuoto (Napoli), Paracadutismo Sportivo (Livorno). Il CS Carabinieri non ha mancato di distinguersi in tutte le discipline sportive estive ed invernali, come anche nelle Olimpiadi.

Hanno militato e militano nel CS Carabinieri campioni come:

  • Raimondo D’Inzeo: campione olimpico di equitazione XVII Olimpiade – Roma 1960
  • Alberto Tomba: pluricampione olimpico di sci alpino (medaglia d’oro slalom speciale e gigante: XV Olimpiade Invernale – Calgary 1988; medaglia d’oro slalom gigante e d’argento in slalom speciale: XVI Olimpiade Invernale – Albertville 1992; medaglia d’argento in slalom speciale XVII Olimpiade Invernale – Lillehammer 1994).
  • Armin Zöggeler: medaglia d’oro XX Olimpiade Invernale – Torino 2006
  • Alberico Di Cecco medaglia d’oro nella XI edizione della Maratona di Roma;
  • Giorgio Rocca: 5 vittorie consecutive (Beaver Creek, Madonna di Campiglio, Kranjska Gora, Adelboden e Wengen) nella coppa del mondo di slalom speciale 2005-2006

Mezzi in dotazione

Gli “ovetti”, veicoli per il pattugliamento urbano in zone pedonalizzate

  • Automobili
    • Bertone Freeclimber
    • Toyota Carina 2
    • Subaru Legacy SW
    • Alfa Romeo 155
    • Fiat Brava 1600
    • Alfa Romeo 156
    • Alfa Romeo 159
    • Fiat Panda 4×4
    • Land Rover Freelander
    • Land Rover Defender-90 hard top
    • Fiat Punto 60 1^serie
    • Fiat Punto ELX 2^ serie
    • Fiat Stilo 1.9 JTD
    • Fiat Ducato

Motoscafo dei Carabinieri utilizzato a Venezia

Motoscafo dei Carabinieri utilizzato a Venezia

Battello pneumatico in forza ai GIS (parata 2 giugno 2007)

Battello pneumatico in forza ai GIS (parata 2 giugno 2007)

Autoveicolo Fiat Ducato, per la protezione di siti ad interesse internazionale, in Piazza della Signoria, Firenze

Autoveicolo Fiat Ducato, per la protezione di siti ad interesse internazionale, in Piazza della Signoria, Firenze

  • Motociclette
    • Moto Guzzi California Corazzieri
    • BMW F 650 GS
    • BMW R85-T
  • Elicotteri
    • Agusta A109
    • Agusta-Bell AB 412
    • Agusta-Bell AB 206
  • Veicoli da combattimento
    • Land Rover Defender 110 soft top
    • VM90 Torpedo
    • VM90 Protetto
    • Blindo Puma 6×6
    • Blindo 6616G
    • VCC1 M113
  • Motovedette
    • Battello pneumatico STINGER

Armamento

L’Arma dei Carabinieri, per rispondere alle molteplici e diverse esigenze di impiego operativo, ha previsto l’uso di varie tipologie di armi che vengono suddivise in armamento ordinario ed armamento speciale.

L’armamento ordinario, in dotazione a tutto il personale dell’Arma, si compone di:

  • Pistola Beretta Mod. 92 S, 92 FS e 92 SB
  • Pistola Beretta 8000 Cougar (per Ufficiali)
  • Pistola Mitragliatrice Beretta Mod. PM 12 S2
  • Fucile Beretta Beretta AR 70/90 SC 70/90, SCP 70/90
  • Mitragliatrice leggera FN Minimi

L’armamento speciale, impiegato solo da alcuni reparti ed in determinate circostanze, si compone di:

  • Pistola Mitragliatrice Heckler & Koch MP5
  • Fucile ad anima liscia Franchi SPAS-15 MIL
  • Carabina per tiratore scelto Mauser SP66
  • Fucile per tiratore scelto Accuracy International AWP

Influenza nella società

Per tradizione i Carabinieri costituiscono un importante modello comportamentale all’interno della cultura italiana e godono di un grande rispetto formale, oltre che dell’affetto. Negli ultimi anni, i Carabinieri sono affettuosamente coinvolti come protagonisti di numerose barzellette, mentre un secolo fa, la prima apparizione in un romanzo dei carabinieri nel Pinocchio di Carlo Collodi aveva rappresentato in un certo qual modo uno scandalo (essendo la prima opera letteraria “leggera” in cui venissero rappresentati).

Da allora molte sono state le opere cinematografiche e le serie televisive, per ultime le fiction, in cui i Carabinieri sono presenti o protagonisti. I Racconti del Maresciallo, La Tenda Nera, Il Maresciallo Rocca, Carabinieri, RIS, sono solo alcuni dei titoli che sono stati realizzati negli ultimi anni.

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