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Legittima difesa in un privato domicilio: le nuove disposizioni

Legge 13.02.2006 n° 59 , G.U. 02.03.2006

Chi usa un’arma legittimamente detenuta contro il soggetto che ha violato il privato domicilio per difendere la propria o altrui incolumità oppure i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione, non sarà più punibile.

E’ quanto previsto dalla legge n. 59 del 13 febbraio 2006 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2 marzo 2006.

Il provvedimento definisce il rapporto di proporzione di cui all’art. 52 cod.pen. allargando le maglie della legittima difesa.

Le nuove disposizioni si applicheranno anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.
LEGGE 13 febbraio 2006, n.59

Modifica all’articolo 52 del codice penale in materia di diritto all’autotutela in un privato domicilio.

(GU n. 51 del 2-3-2006)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1.
Diritto all’autotutela in un privato domicilio

1. All’articolo 52 del codice penale sono aggiunti i seguenti commi:

«Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:

a) la propria o la altrui incolumita’:
b) i beni propri o altrui, quando non vi e’ desistenza e vi e’ pericolo d’aggressione.

La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attivita’ commerciale, professionale o imprenditoriale».

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 13 febbraio 2006

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Castelli
LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 1899):
Presentato dal sen. Gubetti ed altri il 20 dicembre 2002.
Assegnato alla 2ª commissione (Giustizia), in sede referente, il 19 marzo 2003 con parere della commissione 1ª.
Esaminato dalla 2ª commissione, in sede referente, il 10 febbraio 2004; il 4, 16, 23 marzo 2004; il 1°, 7, 20, 21, 22 aprile 2004.
Relazione presentata il 27 aprile 2004 (atto n. 1899-A relatore sen. Caruso).
Esaminato in aula il 4 giugno 2004; il 6, 19 ottobre 2004; il 2 novembre 2004; il 9, 16, 17 febbraio 2005; il 18, 19 maggio 2005 ed approvato il 6 luglio 2005.
Camera dei deputati (atto n. 5982):
Assegnato alla II commissione (Giustizia), in sede referente, il 12 luglio 2005 con parere della commissione I.
Esaminato dalla II commissione, in sede referente, il 21 luglio 2005; il 22 settembre 2005; il 4, 18, 19, 27 ottobre 2005.
Esaminato in aula il 28 novembre 2005; il 23 gennaio 2006 ed approvato il 24 gennaio 2006.

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Come difendersi dai ladri, evitare di essere derubati, quali soluzione adottare per diminuire le possibilità di intrusione e come comportarsi quando si è a rischio. Una serie di punti da leggere ed applicare per poter rendere difficile la vita ai ladri.

Riportiamo direttamente i consigli che suggeriscono i Carabinieri nel loro sito, in quanto la loro esperienza nel campo è davvero utile.

  • Ricordate di chiudere il portone d’accesso al palazzo.
  • Non aprite il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato.
  • Installate dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza. Qui troverete le indicazioni per collegare il vostro antifurto al 112 (http://www.carabinieri.it/NR/rdonlyres/BF8ABCDB-98A3-4377-9CCE-CC89160DE127/1464/7.pdf). Non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati né della disponibilità di eventuali casseforti.
  • Fatevi installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Aumentate, se possibile, le difese passive e di sicurezza. Anche l’installazione di videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso è un accorgimento utile. Accertatevi che la chiave non sia facilmente duplicabile.Un uomo ha appena chiuso la porta blindata della sua abitazione.
  • Se avete bisogno della duplicazione di una chiave, provvedete personalmente o incaricate una persona di fiducia.
  • Evitate di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento.
  • Mettete solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l’individuo, il cognome la famiglia).
  • Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento.
  • Illuminate con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie. Se all’esterno c’è un interruttore della luce, proteggetelo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente.
  • Se vivete in una casa isolata, adottate un cane.
  • Cercate di conoscere i vostri vicini, scambiatevi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità.
  • Non mettete al corrente tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).
  • Se abitate da soli, non fatelo sapere a chiunque.
  • In caso di assenza prolungata, avvisate solo le persone di fiducia e concordate con uno di loro che faccia dei controlli periodici.
  • Nei casi di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce o la radio in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l’accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti.
  • Sulla segreteria telefonica, registrate il messaggio sempre al plurale. La forma più adeguata non è “siamo assenti”, ma “in questo momento non possiamo rispondere”. In caso di assenza, adottate il dispositivo per ascoltare la segreteria a distanza.
  • Non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all’ingresso. Non fate lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta che stanno ad indicareUn signore nasconde sotto al tappeto di ingresso la chiave di casa, mentre viene osservato da un tipo losco. che in casa non c’è nessuno.
  • Considerate che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti.
  • Se avete degli oggetti di valore, fotografateli e riempite la scheda con i dati considerati utili in caso di furto (il documento dell’opera d’arte).
  • Conservate con cura le fotocopie dei documenti di identità e gli originali di tutti gli atti importanti (rogiti, contratti, ricevute fiscali, etc.).
  • Nel caso in cui vi accorgete che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il 112, il 113 o il 117. Comunque, se appena entrati vi rendete conto che la vostra casa è stata violata, non toccate nulla, per non inquinare le prove, e telefonate subito al Pronto Intervento.”

E’ bene tener presente questi utili suggerimenti e ricordarsi che i ladri preferiscono le abitazioni dove risulta più semplice entrare.

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A prova di ladro
Aumentano i furti negli appartamenti. Come difendersi: dalla porta blindata alla serratura europea, senza dimenticare il vicino di casa

Arrivare a casa, e trovare la porta scardinata, le stanze messe a soqquadro da mani che hanno frugato dappertutto, tirando giù cassetti, rovesciando materassi, trovando perfino il tempo di bersi una birra – senza per altro curarsi di richiudere il frigorifero, ci mancherebbe altro! – alla faccia di chi, rientrando, non troverà più quel braccialetto o quell’orologio a cui teneva tanto.
Chi l’ha provato, e sono in molti, sa cosa vuol dire quel senso di impotenza e frustrazione che la rabbia non riesce ad attutire.
I numeri Istat dicono che ogni anno una famiglia su 110 riceve nel proprio appartamento la visita di un ladro, e che nell’80 per cento dei casi – soprattutto in città – quel ladro entra dalla porta. L’unico modo per difendersi, anche se non esiste alcu na garanzia totale, é dotarsi di porte blindate, tapparelle corazzate o impianti d’allarme (di cui per altro non parliamo in questo articolo), in grado, quanto meno, di scoraggiare i malintenzionati.

Blindata e certificata
Molto spesso gli artigiani propongono la ‘corazzatura’ della porta, cioé il rinforzo di quella esistente, ma é una soluzione poco raccomandabile perché è facile per i ladri forzare con un piede di porco le vecchie cerniere.
Meglio allora puntare su una porta che nasce già blindata, con un’anima in acciaio – solitamente le lamiere sono due, saldate insieme con nervature di metallo – rivestita in legno (per lo più rovere, noce, mogano, douglas). Il perimetro esterno dell’anta é ricoperto da una lamina in acciaio, in modo da essere più resistente e garantire un perfetto accoppiamento con il telaio, anch’esso in acciaio.
Fondamentale é l’ancoraggio al muro: le zanche, lunghe circa 10-15 cm, vanno saldate al bordo del telaio e murate nella parete con del cemento a pre sa rapida. Molto importanti sono anche i rostri laterali, che possono essere 3, 5 o 7, a seconda dei modelli, e la serratura di sicurezza, meglio se protetta da una piastra in acciaio al manganese antitrapano.
Se la parete é in cemento armato la tenuta é assicurata, e lo stesso vale per i mattoni pieni tipici delle case di un tempo. Ma se la struttura é in mattoni forati il consiglio é di realizzare un rinforzo con una maglia di rete e una gettata di cemento lungo il perimetro del vano. Le chiavi della porta, infine, devono essere consegnate al proprietario in una busta sigillata.

Cosa dice la legge
Molti non lo sanno, ma dal 1989 c’é una norma – la Uni 9569 – che garantisce e certifica le porte blindate. Per essere classificate come tali, devono superare una serie di prove di scasso svolte da un organismo autorizzato, l’Istituto Giordano di Rimini.
´La normativa italiana, tutt’ora in vigore, dovrà essere presto ritirata e sostituita con la serie delle nuove normative En, che stabilisco no uguali criteri in tutti i paesi europei – dice Roberto Porta, dell’Istituto Giordano -. Nel frattempo é stata varata una serie di norme europee sperimentali, le Uni Env 1627, 1628, 1629 e 1630 norma europea provvisoria, la Env 1627-30, che, di fatto, ha sostituito la Uni 9569. La Uni-Env attribuisce alle porte che superano i test una classe di appartenenza crescente da uno a sei, sulla base della resistenza a prove convenzionali di scasso eseguite da apparecchi meccanici e da operatori specializzatiª.
Le classi da 1 a 3 vengono assegnate alle porte che resistono ai tentativi di uno scassinatore principiante, dotato di pochi e semplici attrezzi, come cacciaviti, leve, tenaglie e tutt’al più di un piede di porco.
Le classi da 4 a 6 indicano invece le porte capaci di opporsi ad uno scassinatore esperto, che ‘lavora’ con seghe, martelli, scalpelli, accette, ma anche con attrezzi elettrici rumorosi, come trapani a percussione, e mole di potenza tra i 500 e i 2000 watt.
In linea di massima si può dire che in un appartamento é consigliabile installare modelli di classe 1 o 2, mentre se si abita in case isolate é preferibile il livello 3 e 4. Il 5 e 6 sono più indicati per banche, gioiellerie, oreficerie, uffici con documenti riservati.
´I modelli certificati si riconoscono per un’etichetta posta sull’infisso e devono essere accompagnati da un documento che ne attesti l’effettiva resistenza e appartenenza ad una classe: purtroppo rappresentano ancora solo una piccola parte del mercatoª, conclude Porta.
Il consiglio, per tutti i consumatori, é: richiedete la certificazione, é un vostro diritto.

L’occhio del vicino…
Il vicino di casa resta uno dei migliori sistemi di difesa contro i topi d’appartamento. Il consiglio arriva da chi, di furti, se ne intende. Sono gli uomini dell’Arma, che sul loro sito internet www.carabinieri.it , elencano una serie di accorgimenti utili per evitare brutte sorprese. Installare una porta blindata é uno dei tanti, purché si abbia l’accortezza di scegliere una chiave che non sia facilmente duplicabile, e di affidarsi ad una persona di fiducia nel caso in cui l’operazione sia necessaria.
Lasciare accesa la luce, o la radio, può servire a far credere che in casa ci sia qualcuno. I n commercio ci sono dei dispositivi a tempo che possono essere programmati per l’accensione e lo spegnimento in orari prestabiliti.
Sulla targhetta del campanello e sulla cassetta della posta é meglio indicare solo il cognome, e non i nomi di battesimo, per evitare di far sapere a tutti da quante persone é composto il nucleo familiare (ci avevate mai pensato?).
Anche nel messaggio registrato sulla segreteria telefonica é sempre meglio parlare al plurale; la formula consigliata é ‘in questo momento non possiamo rispondere’, evitando il troppo esplicito ‘in questo momento siamo assenti’.
Se, nonostante tutte le precauzioni, i ladri riescono comunque ad entrare – concludono i carabinieri – ricordate che i primi posti ad essere ‘visitati’ sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti e i tappeti. Quindi non nascondete proprio lì le cose a cui tenete di più.

Le finestre
Persiane corazzate
La finestra é un’altra via d’accesso, privilegiat a dai ladri nel 15 per cento dei casi. E’ il punto più debole se si abita in una casa indipendente, ma anche al pianoterra – o all’ultimo piano – di un condominio.
E’ possibile rinforzare le persiane con dei lucchetti, sostituire gli scuri con modelli blindati o proteggere le finestre con inferriate ancorate al muro per almeno 10 cm. Ne esistono di vari tipi: fisse (anche bombate verso l’esterno nella parte inferiore per ospitare vasi da fiori), a pacchetto, da ripiegare su un lato, e a scomparsa nella parete.
Anche gli scuri e le finestre possono essere certificate e classificate secondo le norme Env.
Prima di farle installare verificate se il regolamento condominiale le prevede e se il Comune richiede un permesso.

Le serrature
A doppia mandata
La serratura a doppia mappa era la più usata fino a qualche anno fa. Si tratta di una serratura azionata da chiavi a stelo lungo con due rettangolini speculari muniti di dentini. La serratura più diffusa negli ultimi anni é invece q uella con cilindro europeo e chiavi protette. Quasi tutti i cilindri resistono al trapano; per maggior sicurezza si puÚ aggiungere un defender, una specie di corazza esterna in grado di proteggere il cilindro dai tentativi di scasso. I prezzi per una serratura a doppia mappa sono di circa 90 euro, per il cilindro europeo variano da 100 a 300 euro.
Anche in questo caso ci sono delle norme europee che stabiliscono la qualità e la resistenza delle serrature: sono la Uni En 1303 per le serrature a cilindro e la 12209 per le serrature a doppia mappa.

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Introduzione

Un furto nella casa che si crede sicura non significa soltanto un danno materiale ma, spesso,porta anche a traumi che pesano come un macigno su chi l’ha subì to. Molti furti, però,potrebbero essere evitati se si osservassero alcune semplici regole. Ancora oggi la maggior parte dei ladri entra attraverso porte poco sicure o finestre aperte. Anche l’esperienza della polizia dimostra che vale la pena rendere difficile la vita ai ladri. Questo dèpliant ha lo scopo di dare utili ed importanti consigli in proposito. Esso, però, non sostituisce una consulenza da parte di esperti per la quale forniamo alcuni indirizzi. Perciò non rimanete ad aspettare una visita indesiderata senza far nulla, ma attivatevi prima per avere una casa sicura!

Meglio prevenire

Alcuni accorgimenti da adottare contro i ladri:

· Non lasciare mai incustoditi gli oggetti di valore. Il luogo più sicuro è la cassaforte di una banca. La cassaforte in casa dovrebbe essere murata in un punto ben nascosto e ben ancorata.

· Fare un elenco degli oggetti di valore e, insieme alle relative fotografie a colori, tenerlo in un luogo sicuro.

· Chiudere le finestre e le porte dei balconi, anche durante una breve assenza.

· Finestre ad anta ribaltabile sono come finestre aperte!

· Chiudere a chiave la porta d’ingresso, anche se si esce solo per un momento.

· In caso di porte d’ingresso a vetri, non lasciare mai la chiave nella toppa.

· Non nascondere mai le chiavi all’esterno – i ladri conoscono ogni nascondiglio.

· Quando suona il campanello chiedere sempre chi è; usare lo spioncino, la staffa di blocco o una catenella.

· Non dare ad intendere a tutti, lasciando abbassate le tapparelle per più giorni, che non si è in casa.

· Informare i vicini della propria assenza.

· Avere cura che, durante la propria assenza, venga sempre svuotata la cassetta della posta.

· Non lasciare detto, sulla segreteria telefonica, per quanto tempo si è assenti.

· Tenere d’occhio gli estranei che si aggirano intorno al proprio terreno o a quello del vicino.

· Installare un telefono nella camera da letto (con una linea propria!) oppure tenere a portata di mano e vicino al letto il cellulare.

· E’ meglio chiamare la polizia una volta di troppo.

 

Punti deboli

Porte

· Le serrature standard non offrono una protezione efficace contro lo scasso.

· Anche una serratura di sicurezza, però, non serve se la porta è di spessore troppo sottile

ed è inoltre collocata in un’intelaiatura poco resistente.

· Anche gli ancoraggi nel muro troppo fragili rendono inutili le serrature di sicurezza.

· Le porte si possono facilmente scardinare dalle cerniere non protette.

· Porte d’ingresso a vetri sia di casa che d’appartamento sono dei punti particolarmente deboli.

Porte di garage / porte laterali

· Queste entrate devono essere assicurate in modo analogo, alle porte d’ingresso.

Finestre e intercapedini di scantinati

· Le finestre delle cantine senza ulteriori serrature o inferriate sono accessi prediletti dai ladri.

· Le griglie non assicurate sopra le intercapedini degli scantinati sono facilmente sollevabili.

Finestre

· Le finestre, facilmente accessibili attraverso il giardino, il balcone, la terrazza o il tetto, richiedono una sicurezza particolare.

· Le finestre standard non sono efficaci come ostacolo contro lo scasso!

· Spesso i ladri scardinano semplicemente le finestre!

· Le usuali vetrate isolanti non proteggono dallo scasso!

· Le tapparelle non proteggono dallo scasso!

· Gli ancoraggi murali deboli rendono inefficaci le inferriate.

 

Protezione contro lo scasso

Porte

In caso di costruzioni nuove sono consigliabili, come porte d’ingresso, delle porte collaudate, che ostacolano lo scasso. È una spesa che vale la pena di sostenere!

Anche per una modifica di porte già esistenti si consigliano soltanto elementi collaudati.

Generalmente i prodotti a basso costo non soddisfano le esigenze! Elementi consigliabili per una modifica completa sono: serrature a maschio con cilindretto sagomato e copertura di sicurezza, stipiti robusti, mascherine ben ancorate e fascette di sicurezza nella zona delle cerniere. Le serrature a catenaccio trasversale sono un’ottima soluzione. Queste ultime devono essere collocate al di sotto della serratura principale e – molto importante! – ancorate saldamente al muro. In ogni caso le porte dovrebbero essere munite di spioncino a grand’angolo e di una catenella di sicurezza, oppure di una staffa di blocco.

Porte d’accesso laterali

Porte di cantina accessibili dall’interno della casa, devono essere ovviamente assicu-rate come la porta d’ingresso principale. Queste porte devono essere attrezzate di catenacci, catenacci trasversali o, semplicemente, di robuste barre trasversali.

Importante:

Tutti gli elementi che vengono usati per la modifica di una porta devono essere opportunamente adattati tra loro per essere efficaci. Anche il montaggio dei dispositivi di sicurezza, applicati successivamente, deve avvenire a regola d’arte.

Dopo l’applicazione dei dispositivi di sicurezza, per non sentirsi in una botte di ferro a volte davvero ingannevole, vanno osservati i punti deboli elencati nel capitolo precedente.

Attenzione: anche la migliore porta di sicurezza non serve se, uscendo di casa, viene chiusa soltanto a scatto …

Finestre

Costruzione nuova: anche per le finestre vale quanto segue: quelle esposte ad un certo pericolo, come, ad esempio, al pian terreno, sui balconi e sul tetto, dovrebbero essere d’impedimento allo scasso e collaudate. Lo stesso dicasi per le porte sul balcone. Nella modifica di finestre è importante che gli elementi usati per tale modifica siano opportunamente adattati l’uno all’altro.

Anche il montaggio degli elementi di sicurezza deve avvenire a regola d’arte.

Per la modifica di finestre e porte del balcone si consigliano i seguenti elementi: maniglie con serratura e relativa copertura che rende difficile lo scasso, fascia di sicurezza nella zona delle cerniere e, in ogni caso, serrature sulle aste. Le inferriate alle finestre hanno senso soltanto se sono saldamente ancorate nel muro in modo da non poter essere smontate. Le tapparelle dovrebbero essere munite di ulteriori elementi di sicurezza per non poter essere sollevate. Anche le veneziane vanno assicurate dall’interno, eventualmente mediante barre trasversali.

Inoltre:

Negli ultimi tempi stanno aumentando i ladri che si introducono nelle case arrampi-candosi sulle condutture del gas, sulle impalcature o sulle grondaie. Attenzione quindi: anche se vivete ai piani alti tenete bene in conto i consigli sulla sicurezza di finestre, portefinestre dei balconi e abbaini! E non lasciate niente a portata di mano: potrebbe servire come mezzo ausiliario per entrare (scale, cavalletti ecc…).

Intercapedini di scantinati

Le griglie sopra le intercapedini di scantinati vanno assicurate contro la possibilità di essere sollevate. Il modo migliore è di installare dei robusti elementi di sicurezza sui quattro angoli. Questi elementi, peró, devono essere ben ancorati in profondità.

Impianti d’allarme

Gli impianti d’allarme non evitano il furto, lo segnalano soltanto! Nella migliore delle ipotesi quando scatta l’allarme i ladri si danno alla fuga. Gli impianti d’allarme sono delle apparecchiature altamente sensibili e perció anche soggette a funzionamenti errati; ne conseguono dei falsi allarmi. In caso di frequenti falsi allarmi è la credibilità degli stessi ad essere messa in dubbio, ne consegue che, in caso di vera emergenza, nessuno presterà aiuto.

Nel caso di stabili particolarmente esposti al pericolo, la polizia consiglia l’allacciamento ad un allarme a distanza. L’allarme segnalato al comando di polizia più vicino farà attivare una pattuglia.

E se nonostante tutto ciò accadesse …

Colui che si trova a tu per tu con un ladro non cerchi di fare l’eroe! Se al ritorno a casa si trova la porta d’ingresso aperta, evitare d’entrare e chiamare subito la polizia. Se durante la giornata o la notte si sentono dei rumori sospetti, chiamare la polizia e restare al telefono finché non arriva l’aiuto.

Dopo un eventuale furto far bloccare immediatamente i libretti di risparmio e le carte di credito! Avvertire la propria assicurazione entro tre giorni dal furto. Dopo un furto, cambiare tutti i cilindretti delle serrature della porta d’ingresso.

Tanto siamo assicurati …

Generalmente: chi tiene in casa degli oggetti di valore, li dovrebbe coprire con un’ assicurazione. L’assicurazione, naturalmente, copre soltanto la cifra stabilita nella polizza. Un’assicurazione insufficente porta a brutte sorprese. La maggior parte delle assicurazioni su oggetti di valore comprende anche coperture parziali per danni subiti alle porte, alle finestre ed ai mobili. Bisogna informarsi presso la propria assicura-zione se la polizza in questione prevede questo tipo di prestazione. Premessa per una segnalazione del danno subì to è la denuncia alla polizia. Compilate in ogni caso una lista dei vostri oggetti di valore, fate foto a colori e custodite il tutto in un luogo sicuro (nel caso, anche nella cassetta di sicurezza di una banca).

Tuttavia: è bene non aspettarsi troppo dall’assicurazione: i valori affettivi non possono essere risarciti nemmeno dalla migliore delle assicurazioni.

in caso d’emergenza:

Polizia 113

Carabinieri 112

Chiamata d’emergenza in genere 118

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