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Tratto dal sito Ufficiale dei Vigili del Fuoco

Evacuazione

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Ricorda che in caso di incendio: non usare l’ascensore, preferisci le scale non ritornare in casa per nessun motivo chiudi la porta per evitare che le fiamme si diffondano in caso di alluvione: se il livello dell’acqua è già alto, rifugiati ai piani superiori o sul tetto.

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Devi conoscere bene la tua casa, disegnane la pianta individuando le vie di fuga, ed indica sulla stessa pianta il percorso da seguire per uscire dall’appartamento. Concorda, con tutti i famigliari, un luogo dove trovarsi dopo la fuga.

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  Tratto dal sito Ufficiale dei Vigili del Fuoco

  Allarme del Fuoco

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Se ti prendono fuoco i vestiti: rotolati sul pavimento, sulla strada o sul terreno; strappati/togliti i vestiti da dosso.

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Anche un amico può aiutarti a soffocare le fiamme; se hai a disposizione una coperta o un tappeto, puoi soffocare l’incendio avvolgendotici.

4.gif Non perdere tempo a cercare un indumento particolare, l’importatnte è agire velocemente. Per prevenire gli incendi è indispensabile adottare dei comportamenti preventivi. Ad esempio, disporre l’arredamento lontano da fonti di calore, cercando di non accumulare i materiali in modo disordinato.

Se devi entrare in una stanza dove pensi che si sia verificato un incendio, toccando la porta o le pareti puoi renderti conto se all’interno è presente una fonte di calore. 5.gif

Anche toccando la maniglia, se metallica, puoi verificare la stessa cosa.

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Se l’incendio è all’esterno e non puoi uscire metti dei panni (meglio se bagnati) sotto le porte o nelle fessure, in modo da impedire l’ingresso del fumo; allontanati e apri le finestre, se il fumo penetra ugualmente, avvicinati il più possibile ad una finestra

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Quando chiami i Vigili del Fuoco cerca di dare le seguenti informazioni: tipo di incidente gravità dell’incidente eventuale presenza di feriti località dell’incidente numero telefonico da cui si chiama non riagganciare per primo.

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Tratto dal sito ufficiale dei Vigili del Fuoco

bambino.gifIl fuoco è molto pericoloso – Nelle nostre case sono presenti elementi capaci di generare fuoco e calore: ad esempio i fornelli della cucina e l’impianto di riscaldamento e proprio per questa sua diffusione il fuoco deve essere impiegato correttamente e in “sicurezza”.

lampada.giftv.gifGli arredi (mobili, tendaggi, tappeti, ecc.) sono generalmente realizzati con materiali combustibili. Per prevenire gli incendi è indispensabile adottare dei comportamenti preventivi. Ad esempio, disporre l’arredamento lontano da fonti di calore,cercando di non accumulare i materiali in modo disordinato.

accendino.gifNon giocare mai con fiammiferi ed accendini. Se chiedi ai tuoi genitori saranno loro stessi ad insegnarti ad usarli, ma fallo sempre in loro presenza. Il fuoco va trattato con rispetto, sia in luoghi chiusi come la casa o la scuola, sia all’aperto, soprattutto nei boschi dove un semplice fiammifero potrebbe provocare un disastro.

fornello.gifNon lasciare mai sul fuoco pentole con liquidi in ebollizione. Potrebbero fuoriuscire provocando lo spegnimento della fiamma. Quando esci da casa, ricorda o rammenta ai grandi, di spegnere sempre i fornelli. Comunque, in cucina, dovresti stare sempre con un adulto.

spina.gifAlimentare più apparecchi con una sola presa può provocare un forte riscaldamento con pericolo di incendio. Nell’estrarre la spina dalla presa non si deve mai tirare il cavo; si potrebbe danneggiare il cavo stesso o la presa, con conseguente pericolo di provocare un corto circuito.

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La sicurezza degli anziani

Anziani e sicurezza: alcune regole fondamentali.

Il rispetto di alcune regole semplici può aiutare a vivere anche nell’età matura con sicurezza a casa propria.

Il fumo:

  • non fumare mai a letto;
  • quando si fuma, i portacenere dovrebbero essere grandi e profondi;
  • prima di svuotare il portacenere, controllare che la cenere non sia più calda, perchè può rimanere calda per ore ed incendiare quello che si trova intorno, anche nella spazzatura. Per sicurezza, gettare la cenere bagnata con acqua;
  • prima di andare a letto, si dovrebbe controllare se ci sono mozziconi di sigarette lasciati in giro. Se si fuma la pipa, togliere la cenere dal cannello e riporre la pipa sul portapipe o su un portacenere.

La cucina:

  • le ustioni in cucina sono frequenti. Per evitarle:
    • usare pentole con manici;
    • i manici delle pentole, possibilmente in materiale antiscottatura, devono essere rivolti verso l’interno e intorno ai fornelli non ci dovrebbe essere grasso o sporcizia;
    • usare il fermo-pentole per il piano di cottura;
    • versare l’acqua di cottura della pasta o delle verdure verso la parete del lavello, non verso se stessi.
  • usare sempre guanti da forno o le presine. Inoltre, non ci si deve piegare sulle pentole bollenti e si deve evitare di usare vesti con maniche ampie (come ad esempio vestaglie o accappatoi) perchè possono prendere fuoco;
  • se si deve lasciare qualcosa sul fuoco, operazione che è comunque sempre meglio evitare, portare con sé un promemoria (un cucchiaio da cucina, una presina) o usare un timer;
  • controllare regolarmente la scadenza del tubo del gas (ad esempio, ad ogni cambio stagione);
  • chiudere il rubinetto del gas quando si va a letto.

Riscaldarsi in sicurezza:

  • molti degli incendi domestici hanno inizio da materiali combustibili (tende, carta, alcool ecc.) che prendono fuoco perchè troppo vicini ad apparecchi di riscaldamento o di cottura. Per questo motivo, le sostanze combustibili devono stare a distanza da radiatori, forni, camini e scaldacqua;
  • il forno e la cucina non devono essere utilizzati per riscaldare la casa;
  • gli impianti di riscaldamento devono essere installati e controllati periodicamente da professionisti. E’ bene far controllare anche le valvole di chiusura dei termosifoni prima dell’inizio della stagione fredda.

Elettricità:

  • gli impianti elettrici devono essere installati e modificati solo da professionisti del settore;
  • nelle case meno recenti si deve prestare particolare attenzione, perché gli impianti elettrici possono essere pericolosi se non sono stati adeguati;
  • in generale, per non sovraccaricare i fili è meglio evitare di usare apparecchi di potenza elevata (scaldacqua, lavatrice, lavastoviglie) contemporaneamente;
  • non usare lavatrice e lavastoviglie quando non si è in casa;
  • non inserire troppe spine su una stessa presa;
  • le prolunghe dovrebbero essere staccate appena finito il loro uso. Se un apparecchio elettrico ha un filo deteriorato è necessario sostituirlo subito e, eventualmente, valutare se non sia opportuno sostituire anche l’apparecchio;
  • controllare i piccoli apparecchi elettrici utilizzati frequentemente, come il ferro da stiro, l’asciugacapelli, il tostapane, il frullatore;
  • spegnere il televisore quando si va a letto o in vacanza;
  • tenere una torcia a pile a portata di mano per eventuali interruzioni di corrente.

Fiammiferi e bambini:

  • i fiammiferi e gli accendini devono essere custoditi in luoghi non raggiungibili dai bambini. I più piccoli, infatti, sono attratti dalle fiamme e da ciò che le produce. Anche le candele devono essere poste su basi ampie e in posti in cui è difficile che siano toccate dai bambini.

Cosa fare in caso di incendio?:

  • appena si scopre un incendio fuggire via, senza tentare di spegnerlo o di prendere le proprie cose, perché queste azioni possono solo ritardare la fuga. Se si percepisce che al di là di una porta c’è l’incendio, prima di aprirla è bene sentire con la mano se è calda. Sé è molto calda non aprirla, ma cercare un’altra via di fuga;
  • se si deve attraversare una zona in cui c’è già del fumo, cercare di abbassarsi il più possibile e, se possibile, bagnarsi i vestiti;
  • quando si è fuori, non tornare dentro per nessun motivo ma chiamare il 115 (la telefonata è gratuita).

Tratto dal sito Ufficiale dei Vigili del Fuoco

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Tratto dal sito della Guardia di Finanza

Caratteristiche generali e principali.

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Le banconote in euro sono identiche in tutti i paesi dell’area Euro e hanno corso legale in tutti gli Stati aderenti all’unione monetaria.

Sul fronte (recto) delle banconote sono raffigurate finestre e portali che simboleggiano lo spirito di apertura e cooperazione che anima l’Europa e le 12 stelle dell’Unione Europea che rappresentano il dinamismo e l’armonia dell’Europa contemporanea.

Sul retro (verso) di ciascuna banconota è raffigurato un ponte ispirato allo stile architettonico di un periodo della storia dell’arte europea diversa per ogni singolo biglietto. 
– il nome della valuta scritto in caratteri latini (EURO) e greci (EYPO); 
– la firma di Willem F. Duisenberg, Presidente della Banca centrale europea; 
– Bandiera dell’Unione Europea; 
– il simbolo © indicante la tutela del diritto d’autore; 
– l’acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità europea (BCE, ECB, EZB, EKT, EKP).

Come riconoscere le banconote autentiche
 
Le banconote Euro sono caratterizzate da molteplici elementi di sicurezza. Per riconoscere immediatamente la loro genuinità è consigliabile attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere, controllare. E’ importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confontando, eventualmente, la banconota sospetta con un’altra di pari valore e sicuramente genuina.

Toccare la carta
La stampa calcografica (particolare tipo di stampa a rilievo) è presente in diverse aree delle banconote genuine (acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea, cifre indicanti il valore nominale delle banconote e motivi architettonici delle finestre e dei portali) ed è facilmente percepibile al tatto grazie al suo caratteristico effetto di rilievo. Inoltre, lungo i bordi delle banconote da 200 € e 500 € sono stati inseriti speciali elementi tattili ideati per i non vedenti.

Tenete la banconota controluce
Tenendo la banconota controluce è possibile vedere:
1.registro recto-verso;
2.filigrana;
3. filo di sicurezza microscritto.

Tagli piccoli
Sul fronte (recto) della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell’euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20). Sul retro (verso) della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce.
Tagli grandi
Sul fronte (recto) della banconota è presente una placchetta olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il motivo architettonico riprodotto sul biglietto o il simbolo dell’euro (€). Sul retro (verso) della banconota è stato utilizzato un inchiostro otticamente variabile (Optically variable ink). Le cifre indicanti il valore nominale (50-100-200-500).

Microscritture e miniscritture
Mediante l’uso di una lente d’ingrandimento o di un lentino contafili è possibile vedere delle sottili iscrizioni (microcaratteri), che devono risultare nitidi e non sfocati. Sono presenti sia sul fronte (recto) che sul retro (verso) delle banconota.

Proprietà verificabili alla luce ultravioletta(lampada di Wood)
Osservando le banconote genuine alla luce ultravioletta (lampada di “Wood”) è possibile verificare le seguenti caratteristiche: 
– non fluorescenza della carta; 
– presenza delle fibrille luminescenti (pagliuzze colorate inserite casualmente nell’impasto della carta ed aventi colorazione rossa, blu e verde); 
– particolari reazioni degli inchiostri (cambiamento di colore) utilizzati per riprodurre determinati elementi grafici delle banconote

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Tratto dal sito della Guardia di Finanza

Al momento dell’acquisto il consumatore può effettuare una prima verifica sulla affidabilità e sicurezza del giocattolo. Sulla confezione devono infatti comparire in maniera visibile, leggibile ed indelebile: 

– la marcatura CE con cui il fabbricante attesta la conformità del giocattolo alle prescrizioni di legge; 
– il nome e/o la ragione sociale e/o marchio, nonché l’indirizzo del fabbricante o del responsabile dell’immissione sul mercato; 
– le avvertenze sulle fasce d’età consigliate e le precauzioni d’uso per la manutenzione e il montaggio;
– valutare il rapporto qualità/prezzo anche al fine di poter individuare eventuali giocattoli contraffatti; 
– effettuare gli acquisti presso rivenditori conosciuti e di fiducia anche per chiedere la sostituzione nel caso in cui il giocattolo non dovesse funzionare o presentasse difetti; 
– verificare che la confezione sia completata da istruzioni in lingua italiana sulla modalità di montaggio e di utilizzo; 
– i giocattoli e le loro parti smontabili non devono presentare punte o spigoli appuntiti, bordi taglienti e devono avere dimensioni tali da evitare qualunque pericolo di soffocamento se portati alla bocca; 
– i giocattoli meccanici devono essere costruiti in modo tale che gli ingranaggi non siano mai accessibili; 
– le palline che si trovano all’interno di sonagli per bambini di 4/5 mesi non devono essere in qualcun modo accessibili; 
– i materiali utilizzati, devono essere di alta qualità; in caso di giocattoli di stoffa o di peluche verificare che: i peli non si stacchino, eventuali occhi, naso e bottoni devono essere resistenti allo strappo e cuciture solide, nastri corti, imbottitura che non si sbriciola e che non siano infiammabili; 
– tende e casette non devono avere chiusure automatiche (bottoni a pressione e cerniere lampo); 
– i giocattoli da trascinare devono essere provvisti di corde di eccessiva lunghezza.

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Tratto dal Sito Ufficiale della Guardia di Finanza 

Consigli utili per dare la possibilità all’utente di porre in essere misure idonee a difendersi contro il fenomento della contraffazione:

– per gli acquisti rivolgersi sempre a distributori autorizzati, che offrono evidenti garanzie sull’origine dei prodotti;

– porre particolare attenzione agli acquisti di prodotti proposti su internet o da programmi televisivi, soprattutto nei casi in cui non è data la possibilità di visionare e constatare direttamente la consistenza del bene;

– prestare cautela per le vendite effettuate “porta a porta”;

valutare attentamente il rapporto esistente tra il prezzo di mercato del bene e quello attuato dal venditore, molto spesso infatti l’eccessivo divario rappresenta un elemento essenziale della contraffazione;

– avvalersi, prima di eseguire acquisti di rilevante valore, della consulenza di persone che abbiano maggiore conoscenza del prodotto;

– controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati e diffidare di quelli privi delle indicazioni d’origine e del “marchio CE”;

– occorre sempre tenere presente che esistono sanzioni anche per chi acquista prodotti contraffatti;

– sapere che l’acquisto non consapevole di un prodotto contraffatto equivale ad acquistare, comunque, un prodotto non conforme; in questo caso il risarcimento non può essere né la riparazione, né la riduzione del prezzo, bensì l’annullamento del contratto con la restituzione delle somme pagate;

Marchiatura ed etichettatura dei prodotti: tutela contro la contraffazione e repressione delle indicazioni di provenienza false o fallaci.

Introduzione

L’apposizione del marchio sulle merci e l’etichettatura delle stesse viene spesso confusa o considerata unitariamente all’atto della commercializzazione dei prodotti, ma in realtà attiene a due diverse e distinte fattispecie normative.

Nel primo caso, infatti, si deve prendere a riferimento il segno, che contraddistingue l’impresa, volto ad identificare chiaramente il prodotto sul quale esso è apposto mentre, nel secondo, si devono considerare alcune informazioni sulle caratteristiche del prodotto stesso.

Di seguito vengono dati dei brevi cenni inerenti la normativa nazionale, comunitaria ed internazionale sulla registrazione e sulla tutela dei marchi, focalizzando l’attenzione sugli strumenti di protezione all’atto dell’importazione di merci contraffatte o usurpative e, più in generale, di merci che violino i diritti della proprietà intellettuale.

Il fenomeno della contraffazione, sia con riferimento ai prodotti commercializzati nel mercato nazionale e comunitario, sia per quanto concerne i mercati terzi, sta assumendo, infatti, proporzioni sempre più imponenti e colpisce numerosi settori industriali.

Successivamente, si procede con la trattazione delle etichette con particolare riferimento all’etichettatura di origine (c.d made in), considerando la normativa di riferimento e quella di tutela a livello nazionale, comunitario ed internazionale.

Su questo particolare argomento, c’è da registrare un’incertezza comportamentale da parte dei produttori e dei commercianti dovuta alla non perfetta coincidenza fra la legislazione in vigore e la prassi correntemente utilizzata.

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