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Tratto dal sito ufficiale della Guardia di Finanza

Medicinali

1) Non acquistare medicinali su internet;

2) Rivolgersi esclusivamente a rivenditori che godono della vostra fiducia;

3) Fare attenzione alla confezione, dubitate quando notate delle sfumature dell’inchiostro di stampa dell’etichetta;

4) Fare attenzione alle dimensione delle boccette di vetro: possono essere poco più grandi o più piccole dell’originale;

5) Fare attenzione ai dosaggi del contenuto: il prodotto contraffatto può riportare una differenza anche di un solo millilitro (o milligrammo);

6) Si contraffanno anche ologrammi di riconoscimento con grande accuratezza o può variare anche solo il retro del cappuccio di una confezione, quindi badate bene alla forma.

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Tratto dal sito della Guardia di Finanza

Caratteristiche generali e principali.

banconota.jpg

Le banconote in euro sono identiche in tutti i paesi dell’area Euro e hanno corso legale in tutti gli Stati aderenti all’unione monetaria.

Sul fronte (recto) delle banconote sono raffigurate finestre e portali che simboleggiano lo spirito di apertura e cooperazione che anima l’Europa e le 12 stelle dell’Unione Europea che rappresentano il dinamismo e l’armonia dell’Europa contemporanea.

Sul retro (verso) di ciascuna banconota è raffigurato un ponte ispirato allo stile architettonico di un periodo della storia dell’arte europea diversa per ogni singolo biglietto. 
– il nome della valuta scritto in caratteri latini (EURO) e greci (EYPO); 
– la firma di Willem F. Duisenberg, Presidente della Banca centrale europea; 
– Bandiera dell’Unione Europea; 
– il simbolo © indicante la tutela del diritto d’autore; 
– l’acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità europea (BCE, ECB, EZB, EKT, EKP).

Come riconoscere le banconote autentiche
 
Le banconote Euro sono caratterizzate da molteplici elementi di sicurezza. Per riconoscere immediatamente la loro genuinità è consigliabile attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere, controllare. E’ importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confontando, eventualmente, la banconota sospetta con un’altra di pari valore e sicuramente genuina.

Toccare la carta
La stampa calcografica (particolare tipo di stampa a rilievo) è presente in diverse aree delle banconote genuine (acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea, cifre indicanti il valore nominale delle banconote e motivi architettonici delle finestre e dei portali) ed è facilmente percepibile al tatto grazie al suo caratteristico effetto di rilievo. Inoltre, lungo i bordi delle banconote da 200 € e 500 € sono stati inseriti speciali elementi tattili ideati per i non vedenti.

Tenete la banconota controluce
Tenendo la banconota controluce è possibile vedere:
1.registro recto-verso;
2.filigrana;
3. filo di sicurezza microscritto.

Tagli piccoli
Sul fronte (recto) della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell’euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20). Sul retro (verso) della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce.
Tagli grandi
Sul fronte (recto) della banconota è presente una placchetta olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il motivo architettonico riprodotto sul biglietto o il simbolo dell’euro (€). Sul retro (verso) della banconota è stato utilizzato un inchiostro otticamente variabile (Optically variable ink). Le cifre indicanti il valore nominale (50-100-200-500).

Microscritture e miniscritture
Mediante l’uso di una lente d’ingrandimento o di un lentino contafili è possibile vedere delle sottili iscrizioni (microcaratteri), che devono risultare nitidi e non sfocati. Sono presenti sia sul fronte (recto) che sul retro (verso) delle banconota.

Proprietà verificabili alla luce ultravioletta(lampada di Wood)
Osservando le banconote genuine alla luce ultravioletta (lampada di “Wood”) è possibile verificare le seguenti caratteristiche: 
– non fluorescenza della carta; 
– presenza delle fibrille luminescenti (pagliuzze colorate inserite casualmente nell’impasto della carta ed aventi colorazione rossa, blu e verde); 
– particolari reazioni degli inchiostri (cambiamento di colore) utilizzati per riprodurre determinati elementi grafici delle banconote

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Tratto dal sito della Guardia di Finanza

Al momento dell’acquisto il consumatore può effettuare una prima verifica sulla affidabilità e sicurezza del giocattolo. Sulla confezione devono infatti comparire in maniera visibile, leggibile ed indelebile: 

– la marcatura CE con cui il fabbricante attesta la conformità del giocattolo alle prescrizioni di legge; 
– il nome e/o la ragione sociale e/o marchio, nonché l’indirizzo del fabbricante o del responsabile dell’immissione sul mercato; 
– le avvertenze sulle fasce d’età consigliate e le precauzioni d’uso per la manutenzione e il montaggio;
– valutare il rapporto qualità/prezzo anche al fine di poter individuare eventuali giocattoli contraffatti; 
– effettuare gli acquisti presso rivenditori conosciuti e di fiducia anche per chiedere la sostituzione nel caso in cui il giocattolo non dovesse funzionare o presentasse difetti; 
– verificare che la confezione sia completata da istruzioni in lingua italiana sulla modalità di montaggio e di utilizzo; 
– i giocattoli e le loro parti smontabili non devono presentare punte o spigoli appuntiti, bordi taglienti e devono avere dimensioni tali da evitare qualunque pericolo di soffocamento se portati alla bocca; 
– i giocattoli meccanici devono essere costruiti in modo tale che gli ingranaggi non siano mai accessibili; 
– le palline che si trovano all’interno di sonagli per bambini di 4/5 mesi non devono essere in qualcun modo accessibili; 
– i materiali utilizzati, devono essere di alta qualità; in caso di giocattoli di stoffa o di peluche verificare che: i peli non si stacchino, eventuali occhi, naso e bottoni devono essere resistenti allo strappo e cuciture solide, nastri corti, imbottitura che non si sbriciola e che non siano infiammabili; 
– tende e casette non devono avere chiusure automatiche (bottoni a pressione e cerniere lampo); 
– i giocattoli da trascinare devono essere provvisti di corde di eccessiva lunghezza.

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Tratto dal Sito Ufficiale della Guardia di Finanza 

Consigli utili per dare la possibilità all’utente di porre in essere misure idonee a difendersi contro il fenomento della contraffazione:

– per gli acquisti rivolgersi sempre a distributori autorizzati, che offrono evidenti garanzie sull’origine dei prodotti;

– porre particolare attenzione agli acquisti di prodotti proposti su internet o da programmi televisivi, soprattutto nei casi in cui non è data la possibilità di visionare e constatare direttamente la consistenza del bene;

– prestare cautela per le vendite effettuate “porta a porta”;

valutare attentamente il rapporto esistente tra il prezzo di mercato del bene e quello attuato dal venditore, molto spesso infatti l’eccessivo divario rappresenta un elemento essenziale della contraffazione;

– avvalersi, prima di eseguire acquisti di rilevante valore, della consulenza di persone che abbiano maggiore conoscenza del prodotto;

– controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati e diffidare di quelli privi delle indicazioni d’origine e del “marchio CE”;

– occorre sempre tenere presente che esistono sanzioni anche per chi acquista prodotti contraffatti;

– sapere che l’acquisto non consapevole di un prodotto contraffatto equivale ad acquistare, comunque, un prodotto non conforme; in questo caso il risarcimento non può essere né la riparazione, né la riduzione del prezzo, bensì l’annullamento del contratto con la restituzione delle somme pagate;

Marchiatura ed etichettatura dei prodotti: tutela contro la contraffazione e repressione delle indicazioni di provenienza false o fallaci.

Introduzione

L’apposizione del marchio sulle merci e l’etichettatura delle stesse viene spesso confusa o considerata unitariamente all’atto della commercializzazione dei prodotti, ma in realtà attiene a due diverse e distinte fattispecie normative.

Nel primo caso, infatti, si deve prendere a riferimento il segno, che contraddistingue l’impresa, volto ad identificare chiaramente il prodotto sul quale esso è apposto mentre, nel secondo, si devono considerare alcune informazioni sulle caratteristiche del prodotto stesso.

Di seguito vengono dati dei brevi cenni inerenti la normativa nazionale, comunitaria ed internazionale sulla registrazione e sulla tutela dei marchi, focalizzando l’attenzione sugli strumenti di protezione all’atto dell’importazione di merci contraffatte o usurpative e, più in generale, di merci che violino i diritti della proprietà intellettuale.

Il fenomeno della contraffazione, sia con riferimento ai prodotti commercializzati nel mercato nazionale e comunitario, sia per quanto concerne i mercati terzi, sta assumendo, infatti, proporzioni sempre più imponenti e colpisce numerosi settori industriali.

Successivamente, si procede con la trattazione delle etichette con particolare riferimento all’etichettatura di origine (c.d made in), considerando la normativa di riferimento e quella di tutela a livello nazionale, comunitario ed internazionale.

Su questo particolare argomento, c’è da registrare un’incertezza comportamentale da parte dei produttori e dei commercianti dovuta alla non perfetta coincidenza fra la legislazione in vigore e la prassi correntemente utilizzata.

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