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Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco

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Autopompa Iveco Baribbi 190-26 dei Vigili del fuoco

Autopompa Iveco Baribbi 190-26 dei Vigili del fuoco

Piaggio P-180 Avanti dei Vigili del fuoco

Piaggio P-180 Avanti dei Vigili del fuoco

Il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco è un corpo istituzionale della Repubblica Italiana, decretato dal Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e delle Difesa Civile. I compiti d’istituto del Corpo sono la salvaguardia di persone, animali e beni, il soccorso tecnico urgente e la prevenzione incendi; inoltre il Corpo si adopera per garantire la sicurezza dello Stato in casi di emergenza provocati da atti definibili ” Aggressioni alla Nazione “. La Difesa prevede la stesura di un Piano Nazionale che definisce le minacce, quali: chimiche, batteriologiche, radioattive e nucleari.

Fu fondato nel 1939 e riunì tutti i corpi precedentemente presenti sul territorio nazionale nelle varie città. Lo scopo della sua fondazione fu quello di garantire un adeguato soccorso a tutta la popolazione Italiana, dopo aver visto le difficoltà che si erano create al Terremoto della Sicilia dove, per la prima volta, operarono insieme vari corpi di Civici Pompieri provenienti da numerosi città italiane, ognuno con le proprie attrezzature. Questo fatto creò non pochi problemi, visto che non tutti erano attrezzati allo stesso modo. Il nuovo governo fascista, quindi, affidò l’incarico ad un ardito della 1 Guerra Mondiale, Alberto Giombini nato a Jesi il 18 luglio 1898 il quale, grande organizzatore, viene chiamato dal Ministero dell’Interno, per coordinare la nascita di un unico Corpo di Vigili del Fuoco in Italia. È lui l’artefice di tutta la macchina organizzativa che da allora, e fino ai giorni nostri, ha fatto sì che il personale del CNVVF si sia arricchito di esperienze, di nuove professionalità, specializzazioni e attrezzature, diventando uno dei più avanzati al mondo.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è impegnato a fianco dei bambini dal 1989, da quando cioè ha ricevuto la nomina di “ambasciatore di buona volontà” da parte del Comitato Italiano per l’Unicef. Tra le campagne cui ha partecipato, c’è “Yes for Children”, per un manifesto dei diritti dell’infanzia.

 

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Personale operativo

Vigili del fuoco alla parata del 2 giugno a Roma.

Vigili del fuoco alla parata del 2 giugno a Roma.

Il soccorso tecnico urgente è effettuato da squadre operative presenti in tutto il territorio nazionale. In ogni provincia è presente un comando provinciale che coordina l’attività di vari distaccamenti dislocati sul territorio. Il personale operativo può essere permanente o volontario. Quest’ultimo si distingue per la presenza di un baffo bianco sul distintivo di qualifica.

I vigili del fuoco (chiamati affettuosamente anche pompieri) operano sulle APS (autopompa serbatoio) e sugli altri mezzi che sono normalmente presenti nei distaccamenti (autoscala, autobotte…). Le squadre sono formate generalmente da 5 o 6 persone.

A coordinare le attività di soccorso vi è un capo squadra. È un vigile che ha una certa esperienza sul campo e di formazione professionale che gli permette di conoscere tutte le tecniche di soccorso e antincendio. Gestisce gli uomini sullo scenario dell’evento e li coordina per ottimizzare le risorse e i tempi. Lo si distingue dagli altri pompieri per il fregio di qualifica rosso e per l’elmo anch’esso di colore rosso.

Le operazioni sullo scenario di soccorso vengono effettuate dai vigili operativi. Questo personale effettua un addestramento specifico di 6 mesi alle scuole di formazione di base di Roma Capannelle e al centro di formazione operativa di Montelibretti (RM). Questa formazione unita all’addestramento che tutti i giorni viene effettuato durante l’orario di servizio fa sì che il vigile del fuoco sia pronto professionalmente e fisicamente a operare dove normalmente le altre persone non vorrebbero essere. Questo personale si distingue per il fregio di qualifica verde e rosso e per l’elmo di colore nero. Alcuni vigili poi sono abilitati alla conduzione dei mezzi di soccorso (autisti) grazie ad un corso al cui termine viene rilasciata una speciale patente ministeriale.

Il personale operativo del CNVVF ha funzioni di polizia giudiziaria, polizia amministrativa e di prevenzione. Spetta ai vigili infatti, in collaborazione con le altre forze di polizia, individuare le cause degli incendi e stabilire se si tratti di incendi dolosi.

Specializzazioni

All’interno del CNVVF esistono svariate specializzazioni. Personale addestrato per interventi particolari che, affiancato al personale operativo, copre tutte le tipologie di interventi.

  • N.I.A. Nucleo Investigativo Antincendio.

Studia, ricerca e analizza le cause d’incendio, attraverso organi di Polizia Giudiziaria, per le attività investigative connesse al verificarsi di sinistri caratterizzati da incendi.

  • Nucleo sommozzatori. Per le emergenze derivanti dal rischio acquatico, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dispone dei Nuclei di Soccorso Subacqueo ed Acquatico, presenti sul territorio nazionale con 32 sedi, attive 24 ore su 24, ed oltre 360 operatori in grado di intervenire nelle varie situazioni di pericolo legate all’elemento acqua:

dall’incendio a bordo di navi alla presenza di rischi biologici, chimici e nucleari, dalla ricerca di persone in mare, laghi e fiumi all’emergenza alluvionale. Peculiarità dei Sommozzatori dei Vigili del Fuoco è l’immersione anche in luoghi non convenzionali quali acquedotti, pozzi, reti fognarie ed acque nere.

  • Nucleo elicotteri. 12 nuclei elicotteri sul territorio nazionale assicurano un valido supporto aereo ai mezzi a terra per tutte le tipologie di interventi.
  • Nucleo SAF. Acronimo di speleo-alpino-fluviale. È il personale che opera dove gli altri mezzi non possono arrivare. Con tecniche di derivazione speleologica, alpinistica e fluviale e grazie ad un elevato livello di professionalità questi soccorritori scalano pareti rocciose, scendono in pozzi e grotte o affrontano le correnti dei corsi d’acqua. Le stesse tecniche servono anche a raggiungere campanili, tetti e i piani più alti dei grattacieli dove le normali autoscale non arrivano. Si pensi ad esempio alla sciagura del Grattacielo Pirelli di Milano del 18 aprile 2002, dove si interveni con queste tecniche per rimuovere alcune delle macerie pericolanti ai piani 22-26.
  • Nucleo Cinofili. Il personale operativo del CNVVF, effettuano interventi di ricerca di ogni genere, impiegati su tutto il territorio nazionale.
  • Aeroportuali. Il personale che presiede alla sicurezza negli aeroporti nazionali. Sono dotati di particolari mezzi pesanti(idroschiuma polvere), dotati di cannoni che sparano acqua e schiuma nonché polvere in grande quantità.
  • Portuali.Che si distinguono in Padroni marittimi e direttori di macchina, e sono dotati di unità navali per il soccorso in mare, a bordo delle navi e nei porti.
  • Nucleo NBCRE. Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico-Esplosivo. Impegnato a operare nelle condizioni più difficili a causa della presenza di sostanze potenzialmente pericolose per la pubblica incolumità (contaminazione da radiazioni nucleari, attentati con armi non convenzionali, rilasci di sostanze pericolose come gas o carburanti a seguito di incidenti…)
  • Radioriparatori. Personale dedicato alla verifica del corretto funzionamento delle apparecchiature di comunicazione del CNVVF. Le comunicazioni sono di fondamentale importanza per l’operato quotidiano delle squadre impegnate sul territorio.

Le attrezzature

Le attrezzature individuali

Le attrezzature individuali di ogni vigile del fuoco volontario o permanente che sia consistono in:

  • divisa di soccorso-antincendio estiva: Elmo protettivo, sottocasco ignifugo, completo antifiamma (giaccone con fregio identificativo più sovrapantalone), maglietta polo ingnifuga, pantaloni estivi con rifrangenti, giubba estiva con rifrangenti, cintura, anfibi, guanti da intervento (antincendio, antitaglio, dielettrici…), in caso di grosse quantità di fumo i vvf possono indossare gli autoprotettori (bombola d’aria compressa respirabile che tramite un tubo e una maschera porta direttamente aria respirabile al vigile questo ha un autonomia di circa 30 minuti) questi sono in ogni mezzo di soccorso dei vvf (APS, AS, ABP)
  • divisa di soccorso-antincendio invernale: è uguale a quella estiva con le seguenti varianti maglia ignifuga in sostituzione alla polo, pantaloni invernali, giubba invernale.
  • uniforme per servizi d’istituto: berretto baseball con fregio, maglietta polo o maglia, pantaloni invernali o estivi, giubba, calzature basse di sicurezza, cintura.

Inoltre ogni vigili del fuoco ha a disposizione un completo antipioggia che consiste in un pantavento e una giacca a vento.

I mezzi

Il corpo nazionale dei vigili del fuoco possiede mezzi speciali per ogni tipo di intervento.

Mezzi terrestri

Il mezzo più comune è l’APS, acronimo di autopompa serbatoio, essa viene utilizzata per la maggior parte degli interventi come gli incendi, incidenti stradali, soccorso a persone ecc… .

Questi mezzi sono caratterizzati da una buona attrezzatura specifica (manichette, scala a ganci e scala italiana, divaricatore, motosega, mototroncatrice ecc) e da una discreta portata idrica. Gli ultimi automezzi acquistati sono il Mercedes Actrocs, l’Iveco Stralis, e il Mitsubishi Canter.

  • L’autoscala, veicolo utilizzato per raggiungere luoghi alti come piani di condomini, alberi ecc. I vigili del fuoco hanno in dotazione autoscale che possono raggiungere altezze di minimo circa 30m e massimo 50m.
  • L’autobotte pompa (ABP) che vanta una grossa portata idrica di circa 8000l, con un’attrezzatura tecnica sufficiente. Questi mezzi vengono impiegati soprattutto nei grossi incendi in supporto alle APS o negli incendi boschivi.
  • Autogru
  • Fuoristrada
  • Anfibi

Si ricorda che tutti i mezzi in servizio presso il corpo, hanno dispositivi di segnalazione visiva (lampeggiante blu)e sonora (sirena). Questa può essere a fischio (in disuso ma non rara da sentire nelle nostre strade, data la vetustà di alcuni mezzi in dotazione al corpo) o bitonale, in quanto questi mezzi sono veicoli d’emergenza.

Mezzi aerei

Il corpo dei VVF ha in dotazione quattro modelli di elicotteri disposti in undici elinuclei dislocati ad Arezzo, Bari, Bologna, Catania, Genova, Pescara, Salerno, Sassari, Torino, Varese, Venezia e al Centro Aviazione di Roma Ciampino. I modelli attualmente in uso sono:

  • Agusta-Bell AB 412 utilizzato per il trasporto, soccorso, spegnimento incendi ecc.
  • Agusta-Bell AB 206 utilizzato dal corpo soprattutto per servizi di ricognizione (monitoraggio e controllo).
  • Agusta Westland A109 ultimo mezzo arrivato al corpo di questi ancora se ne possono contare solo pochi esemplari esso dovrebbe andare a sostituire gli ormai vecchi e obsoleti AB 206.

Da ricordare la presenza di un aereo bimotore a turboelica P180 (VF-181) presso il Centro Aviazione di Roma Ciampino

I VVF hanno utilizzato un quindicina di elicotteri AB 204 ASW radiati dalla Marina Militare e “denavalizzati” dalla Agusta. Attualmente questi elicotteri sono stati quasi completamente radiati anche dai VVF. In precedenza i VVF hanno utilizzato pochi esemplari di AB 205 attualmente radiati. I primi elicotteri usati dai VVF sono stati gli AB-47G, seguiti dagli AB-47J, entrambe queste macchine sono da tempo radiate.

Chiamate di soccorso

Il numero di soccorso dei Vigili del Fuoco è il 115. Attivo e gratuito su tutto il territorio nazionale. Al telefono risponde il personale delle sale operative del comando provinciale da cui si chiama che poi, a seconda della zona e della tipologia del sinistro, decide quali distaccamenti, squadre e mezzi mandare a risolvere il problema. Inoltre queste sale operative sono in stretto contatto con le altre centrali operative 118, 112, 113, polizie locali per garantire un rapido intervento di tutti i mezzi di soccorso. Per questioni di polizia giudiziaria tutte le chiamate in arrivo al 115 sono registrate.

L’intervento dei Vigili del Fuoco è sempre gratuito per servizi di soccorso.

Attività sportive

Il corpo dei vigili del fuoco porta con sé una lunga tradizione sportiva di campionati. In ordine alfabetico:

  • Beach volley
  • Ciclismo (su strada e con mountain bike)
  • Nuoto per salvamento
  • Podismo
  • Rugby
  • Sci alpino e Sci nordico
  • Tiro a volo
  • Triathlon

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha come sport istituzionale anche il canottaggio.

Da segnalare inoltre che in piena II Guerra Mondiale la compagine del 42° Corpo dei Vigili del fuoco di La Spezia (che non ha nulla a che fare con la società calcistica) trionfò in un torneo calcistico disputato in condizioni al limite della sopportazione, in un’Italia divisa e tormentata dalla guerra. I Vigili del fuoco liguri, il 16 luglio 1944, ebbero la meglio sul grande Torino all’Arena di Milano, città a quel tempo occupata dalle truppe tedesche. La vittoria è stata riconosciuta il 22 gennaio 2002, con l’assegnazione, da parte della FIGC, alla formazione spezzina, di una medaglia al valore sportivo per quello storico trionfo.

Riforme 

A partire dal 5 dicembre 2005, nei vigili del fuoco e negli altri corpi istituzionali, secondo quanto stabilito dalle vigenti leggi dello stato italiano, non è più previsto il servizio di leva, ma prende forma la possibilità di poter svolgere servizio civile per la durata di un anno.

In base all’approvazione del decreto legislativo, a partire dal 1 gennaio 2006, inizia la nuova riforma del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, con l’introduzione delle nuove qualifiche e gli scatti di anzianità.

Le nuove qualifiche (senza considerare i sottogruppi dovuti agli scatti di anzianità) sono le seguenti e sono distinguibili dalla colorazione dell’elmetto o dal tipo di distintivo portato sul braccio:

  • Vigile del Fuoco (colore elmetto nero e distintivo verde e rosso)
  • Capo squadra (colore elmetto rosso e distintivo rosso)
  • Capo Reparto (colore elmetto rosso e distintivo rosso e blu)
  • Ispettore Antincendio e Sostituto Direttore Antincendio (colore elmetto argento e distintivo blu)
  • Direttore (colore elmetto argento e distintivo blu e oro)
  • Primo Dirigente (colore elmetto argento e distintivo oro)
  • Dirigente Superiore (colore elmetto argento e distintivo oro e platino)
  • Dirigente Generale e Dirigente Generale Capo (colore elmetto argento e distintivo platino)

A capo del C.N.VV.F. vi è invece un prefetto che non dispone di divisa. Alcuni distintivi (da Vigile del Fuoco fino ad Ispettore Antincendio) portano una piccola “V” bianca (detta “baffetto”) atta ad indicare che si tratta di personale volontario. I distintivi di qualifica sono visionabili sul sito istituzionale.

Musei dei Vigili del Fuoco

  • Museo Storico dei Vigili del Fuoco di Roma
  • Museo Storico dei Vigili del Fuoco di Mantova
  • Museo Storico dei Vigili del Fuoco di Milano
  • Museo Storico dei Vigili del Fuoco – Villa Bellavista (Borgo a Buggiano)

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Tratto dal sito Ufficiale dei Vigili del Fuoco

Evacuazione

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Ricorda che in caso di incendio: non usare l’ascensore, preferisci le scale non ritornare in casa per nessun motivo chiudi la porta per evitare che le fiamme si diffondano in caso di alluvione: se il livello dell’acqua è già alto, rifugiati ai piani superiori o sul tetto.

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Devi conoscere bene la tua casa, disegnane la pianta individuando le vie di fuga, ed indica sulla stessa pianta il percorso da seguire per uscire dall’appartamento. Concorda, con tutti i famigliari, un luogo dove trovarsi dopo la fuga.

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  Tratto dal sito Ufficiale dei Vigili del Fuoco

  Allarme del Fuoco

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Se ti prendono fuoco i vestiti: rotolati sul pavimento, sulla strada o sul terreno; strappati/togliti i vestiti da dosso.

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Anche un amico può aiutarti a soffocare le fiamme; se hai a disposizione una coperta o un tappeto, puoi soffocare l’incendio avvolgendotici.

4.gif Non perdere tempo a cercare un indumento particolare, l’importatnte è agire velocemente. Per prevenire gli incendi è indispensabile adottare dei comportamenti preventivi. Ad esempio, disporre l’arredamento lontano da fonti di calore, cercando di non accumulare i materiali in modo disordinato.

Se devi entrare in una stanza dove pensi che si sia verificato un incendio, toccando la porta o le pareti puoi renderti conto se all’interno è presente una fonte di calore. 5.gif

Anche toccando la maniglia, se metallica, puoi verificare la stessa cosa.

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Se l’incendio è all’esterno e non puoi uscire metti dei panni (meglio se bagnati) sotto le porte o nelle fessure, in modo da impedire l’ingresso del fumo; allontanati e apri le finestre, se il fumo penetra ugualmente, avvicinati il più possibile ad una finestra

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Quando chiami i Vigili del Fuoco cerca di dare le seguenti informazioni: tipo di incidente gravità dell’incidente eventuale presenza di feriti località dell’incidente numero telefonico da cui si chiama non riagganciare per primo.

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La sicurezza degli anziani

Anziani e sicurezza: alcune regole fondamentali.

Il rispetto di alcune regole semplici può aiutare a vivere anche nell’età matura con sicurezza a casa propria.

Il fumo:

  • non fumare mai a letto;
  • quando si fuma, i portacenere dovrebbero essere grandi e profondi;
  • prima di svuotare il portacenere, controllare che la cenere non sia più calda, perchè può rimanere calda per ore ed incendiare quello che si trova intorno, anche nella spazzatura. Per sicurezza, gettare la cenere bagnata con acqua;
  • prima di andare a letto, si dovrebbe controllare se ci sono mozziconi di sigarette lasciati in giro. Se si fuma la pipa, togliere la cenere dal cannello e riporre la pipa sul portapipe o su un portacenere.

La cucina:

  • le ustioni in cucina sono frequenti. Per evitarle:
    • usare pentole con manici;
    • i manici delle pentole, possibilmente in materiale antiscottatura, devono essere rivolti verso l’interno e intorno ai fornelli non ci dovrebbe essere grasso o sporcizia;
    • usare il fermo-pentole per il piano di cottura;
    • versare l’acqua di cottura della pasta o delle verdure verso la parete del lavello, non verso se stessi.
  • usare sempre guanti da forno o le presine. Inoltre, non ci si deve piegare sulle pentole bollenti e si deve evitare di usare vesti con maniche ampie (come ad esempio vestaglie o accappatoi) perchè possono prendere fuoco;
  • se si deve lasciare qualcosa sul fuoco, operazione che è comunque sempre meglio evitare, portare con sé un promemoria (un cucchiaio da cucina, una presina) o usare un timer;
  • controllare regolarmente la scadenza del tubo del gas (ad esempio, ad ogni cambio stagione);
  • chiudere il rubinetto del gas quando si va a letto.

Riscaldarsi in sicurezza:

  • molti degli incendi domestici hanno inizio da materiali combustibili (tende, carta, alcool ecc.) che prendono fuoco perchè troppo vicini ad apparecchi di riscaldamento o di cottura. Per questo motivo, le sostanze combustibili devono stare a distanza da radiatori, forni, camini e scaldacqua;
  • il forno e la cucina non devono essere utilizzati per riscaldare la casa;
  • gli impianti di riscaldamento devono essere installati e controllati periodicamente da professionisti. E’ bene far controllare anche le valvole di chiusura dei termosifoni prima dell’inizio della stagione fredda.

Elettricità:

  • gli impianti elettrici devono essere installati e modificati solo da professionisti del settore;
  • nelle case meno recenti si deve prestare particolare attenzione, perché gli impianti elettrici possono essere pericolosi se non sono stati adeguati;
  • in generale, per non sovraccaricare i fili è meglio evitare di usare apparecchi di potenza elevata (scaldacqua, lavatrice, lavastoviglie) contemporaneamente;
  • non usare lavatrice e lavastoviglie quando non si è in casa;
  • non inserire troppe spine su una stessa presa;
  • le prolunghe dovrebbero essere staccate appena finito il loro uso. Se un apparecchio elettrico ha un filo deteriorato è necessario sostituirlo subito e, eventualmente, valutare se non sia opportuno sostituire anche l’apparecchio;
  • controllare i piccoli apparecchi elettrici utilizzati frequentemente, come il ferro da stiro, l’asciugacapelli, il tostapane, il frullatore;
  • spegnere il televisore quando si va a letto o in vacanza;
  • tenere una torcia a pile a portata di mano per eventuali interruzioni di corrente.

Fiammiferi e bambini:

  • i fiammiferi e gli accendini devono essere custoditi in luoghi non raggiungibili dai bambini. I più piccoli, infatti, sono attratti dalle fiamme e da ciò che le produce. Anche le candele devono essere poste su basi ampie e in posti in cui è difficile che siano toccate dai bambini.

Cosa fare in caso di incendio?:

  • appena si scopre un incendio fuggire via, senza tentare di spegnerlo o di prendere le proprie cose, perché queste azioni possono solo ritardare la fuga. Se si percepisce che al di là di una porta c’è l’incendio, prima di aprirla è bene sentire con la mano se è calda. Sé è molto calda non aprirla, ma cercare un’altra via di fuga;
  • se si deve attraversare una zona in cui c’è già del fumo, cercare di abbassarsi il più possibile e, se possibile, bagnarsi i vestiti;
  • quando si è fuori, non tornare dentro per nessun motivo ma chiamare il 115 (la telefonata è gratuita).

Tratto dal sito Ufficiale dei Vigili del Fuoco

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