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Posts Tagged ‘Violenza’

 Tratto dal sito WWW.safetal.com

Aggressioni e violenze

Donne e “coppiette” sono particolarmente esposte a questo rischio. Ecco alcune precauzioni:-Non attraversare parchi e non seguire percorsi di campagna o strade solitarie, specialmente di notte. Se non puoi evitarlo, cambia spesso itinerario.
-Se sei in auto e noti che ti seguono, cerca di guidare, ove possibile, al centro della strada, altrimenti corri il rischio di essere spinto verso l´esterno. In ogni caso suona il clacson e dirigiti verso un ufficio di polizia od un luogo frequentato.

-Non sostare di notte, da sola o in compagnia, in luoghi appartati.
-Se hai lasciato l´auto in un luogo isolato, quando torni a prenderla, prima di salire, osserva l´interno: nella parte posteriore ci potrebbe essere qualche intruso.
-Massima prudenza nel dare passaggi a sconosciuti o nel fare l´autostop: è sconsigliabile, in ogni caso, di notte e in luoghi solitari.
-Se noti una persona che ti segue con insistenza e ti insospettisce, recati al più vicino posto di polizia.
-Se vivi da solo/a utilizza al massimo i consigli che la polizia da per la protezione della casa.
-Se nell´ascensore c´è uno sconosciuto che ti insospettisce non entrare.
-Se subisci un tentativo di violenza e non ti è possibile reagire grida, chiedi aiuto, difenditi cercando di colpire le parti più vulnerabili.
-Se la difesa è impossibile, prova a mantenere la calma per limitare almeno i danni. Cerca di distrarre l´aggressore con la conversazione e comunque memorizza i suoi tratti somatici, e qualunque altro particolare come la voce, l´abbigliamento, etc. etc.

L’attenzione dei maniaci è spesso rivolta ai bambini. Quale comportamento devono tenere i gentori?

1) Spiegare a chi rivolgersi in caso di pericolo e dove è situato il più vicino posto di polizia;
2) Insegnare loro, fin da piccoli, a dire cognome, indirizzo e telefono quando si trovano in difficoltà;
3) Conoscere le loro amicizie e compagnie nonché le relative famiglie;
4) Quando i bambini sono invitati a feste, trattenimenti, etc. E’ sempre meglio accompagnarli;
5) Deve essere fatta massima attenzione se i bambini fanno cenno a persone che abbiano cercato di avvicinarli offrendo dolci, denaro, proponendo di fare un po’ di strada insieme, chiedendo notizie sulla famiglia;
6) Raccomandare ai bambini di non accettare nulla e di non parlare con sconosciuti, di osservare attentamente il viso e il comportamento degli estranei che cercano di indurli a confidenze.

http://www.provincia.re.it

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tratto da un articolo della redazione di Girlpower.it

In materia di abusi purtroppo c’è molta, troppa ambiguità.

Quando si tratta di giudicare se un particolare apprezzamento,
un gesto, un atteggiamento, possano essere imputati come
violenza… le opinioni non collimano.

C’è chi è più “tollerante”… chi parla di fraintendimenti.

Ecco allora come capire se quell’atteggiamento
che vi turba o vi angoscia rientra in quest’ambito:

Violenza sessuale
Devono essere definiti violenti tutti gli atti sessuali compiuti da
una o più persone su un’altra persona, contro la sua volontà o
in tutti i casi in cui la persona abusata non è consapevole di quanto
stia avvenendo. Il codice penale Italiano distingue tra Violenza
carnale e Atti di libidine violenti. La violenza carnale avviene quando
la vittima subisce una penetrazione anale o vaginale. Gli atti di
libidine sono tutti quegli atti orientati a produrre eccitamento sessuale
 nel loro esecutore, mediante contatto fisico con parti del corpo della vittima

Si deve considerare abuso un atto sessuale delle due categorie
sopra riportate quando venga compiuto:

– usando la violenza
– usando la minaccia
– su persone di meno di 14 anni
– su un minore di 16 anni affidato a chi compie l’atto
– su una persona incapace di capire

cosa stia succedendo a causa di problemi fisici o psicologici
– su una persona tratta in inganno
L’abuso sessuale costituisce una grave violazione dei diritti
 e della dignità di una persona, e crea gravissimi problemi
 a chi la subisce.
Nei casi di qualsiasi tipo di abuso sessuale non parliamo
mai di SESSUALITA’, bisogna parlare di VIOLENZA

Difendersi dalla violenza sessuale
Non è vero che siano vittime di violenza sessuale solo le
persone che adottano comportamenti a rischio o che non
siano capaci di difendersi
Lo stupro, può avvenire ovunque
, anche di giorno, alla fermata dell’autobus, in un aula a scuola,
in palestra, dentro la propria casa. Quanto alla possibilità di
difendersi, va detto che alcune situazioni di terrore paralizzano
il nostro corpo e ci impediscono di reagire. Va inoltre considerato
che le reazioni possono spesso innescare maggiori violenze che
arrivano all’assassinio della vittima: quando il violentatore si
vede frustrato il suo tentativo di mostrare la sua onnipotenza
si comporta come se avesse di fronte un nemico in combattimento.

Alcuni consigli:
– Non fidarsi mai delle apparenze, il violentatore può
essere chiunque, quindi meglio conoscere bene le persone
con cui si rimane soli in situazioni a rischio
– Al primo sospetto assumere atteggiamenti difensivi
e attirare l’attenzione di altre persone o allontanarsi velocemente
– Attenzione a droghe e bevande alcooliche che
diminuiscono la capacità di vigilanza e riducono la sensazione
di pericolo.
– Anche se in luoghi isolati, urlare a squarciagola.
– Denunciare sempre alla polizia tutti gli episodi di violenza:
in genere gli stupratori vengono catturati con più facilità
degli altri criminali.
– Se si subisce violenza, non tenersi il segreto per vergogna
ma confidarlo immediatamente ad un’amica/o, ai genitori, a chiunque.
Se il trauma subito è troppo forte, richiedere qualsiasi forma
di assistenza psicologica
Informazioni tratte da Informagiovani.it

E se succede davvero, che fare?
Se purtroppo dovesse capitare, la prima cosa da
fare è (anche se sembra una follia solo il pensiero) evitare di lavarsi
e recarsi immediatamente:
– presso un centro anti violenza (ve ne sono in varie città) o
all’ospedale in un reparto di ostetricia e ginecologia o dal vostro
ginecologo di fiducia o in un centro AIED o presso altre
associazioni di tutela e assistenza alla donna
Verrà redatto un referto medico accurato che prevede:
visita generale, visita ginecologica, prelievo di muco vaginale
per accertare la presenza di sperma e infezioni ed eventualmente
la prova del DNA, un prelievo di sangue per la ricerca di malattie
infettive, prescrizione di eventuali cure e prognosi
<Fare un referto non obbliga alla denuncia ma per la
denuncia è indispensabile il referto>

Oltre all’assistenza sanitaria ti verranno messi a disposizione
indirizzi per supporto psicologico e legale ma soprattutto
per non sentirsi sole. Vergogna la dovrebbe avere, chi violenta,
chi usa violenza, chi estorce un rapporto sessuale usando forza
fisica o economica o il ricatto. Vergogna la devono provare tutti
coloro che giustificano lo stupratore o cercano di dare colpe alla vittima.
Nessuno merita di subire violenza e tanto meno una violenza sessuale,
niente giustifica una violenza sessuale
Proposte di legge contro la violenza sessuale info tratte dal sito www.aied.it
In Italia l’abuso sessuale è stato tollerato sino a pochissimo tempo
fa e i processi per stupro venivano condotti all’insegna del più marcato
disprezzo verso la vittima, verso la quale veniva scaricata la
responsabilità di aver, in qualche modo, attivato la “naturale eccitazione”
del colpevole, di averlo provocato in parole povere.
E’ da almeno 17 anni che il Parlamento discute sulla necessità di punire
diversamente e in maniera più severa la violenza sessuale, ma finora
non è riuscito ad approvare alcuna legge, per le forti resistenze che
l’argomento suscita. Diverse proposte di legge sono state presentate
su questo tema.
Esse mirano ad introdurre l’importante principio che la
violenza sessuale è un delitto contro la persona e non contro
la moralità pubblica e il buon costume, come invece stabilisce il
Codice vigente.
Inoltre, le proposte tendono ad abolire la distinzione tra
atti di libidine violenta (per cui è prevista una riduzione della pena)
e violenza sessuale (stupro). Infine, un altro significativo punto
riguarda la procedibilità d’ufficio per questo tipo di reato, grazie
alla quale la giustizia può intervenire anche se la denuncia non
è stata fatta dalla persona offesa

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